Inchiesta: gli infedeli e lo smartphone

Il 27% degli infedeli possiede un secondo telefono dedicato alle relazioni extraconiugali

image004In occasione del lancio della nuova versione dell’applicazione mobile, Gleeden.com, il primo sito di incontri extraconiugali pensato dalle donne, ha condotto una grande inchiesta europea* tra i suoi iscritti per conoscere le abitudini di questi ultimi in materia di Smartphone.
In questa seconda parte dell’inchiesta, dopo aver svelato i 10 luoghi preferiti dagli infedeli per collegarsi all’applicazione del tradimento, il famoso sito di incontri dalla mela proibita rivela i molti stratagemmi utilizzati dai suoi iscritti per mantenere le proprie relazioni extraconiugali al sicuro**. Ecco le risposte sorprendenti di 5.034 donne e uomini sposati (o in coppia) francesi, svizzeri, belgi, spagnoli e italiani.

Lo smartphone: la chiave per aprire numerose porte 
“Lo smartphone assume oggi un ruolo contraddittorio nella vita di una persona infedele. Può essere allo stesso tempo il miglior alleato e il peggior nemico” spiega Solène Paillet, responsabile comunicazione del sito Gleeden.com, che continua: “i telefoni cellulari sono diventati una vera e propria arma di “seduzione di massa”. Sempre più sofisticati, i cellulari di ultima generazione permettono di navigare in rete ovunque e in modo molto discreto. Al lavoro o anche al ristorante con il proprio partner, in pochi secondi, gli iscritti Gleeden hanno accesso attraverso l’applicazione mobile a tutte le funzionalità del sito e possono chiacchierare con possibili futuri amanti”. “Ma – aggiunge la responsabile comunicazione di Gleeden.com – un telefono può anche rivelarsi una minaccia per una persona infedele. È un oggetto molto personale che contiene e conserva molti segreti. Bisogna stare attenti affinché non arrivi mai nelle mani sbagliate”.

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Pur di non far cadere questo gioiello elettronico nelle mani sbagliate, l’89% degli iscritti al sito Gleeden ammette di aver fatto ricorso a diversi “stratagemmi”.
Il primo, usato da oltre il 
71% degli iscritti è senza dubbio la protezione del telefono con una password. Vero e proprio lucchetto virtuale, la password impedisce ad un partner troppo curioso di accedere al menu del telefono. Tuttavia, l’impostazione di una password può destare sospetti, dunque il68% degli iscritti opta per una più sicura cancellazione di tutti i messaggi ricevuti da parte del proprio amante. Un’altra tecnica che sembra utilizzata dal 61% degli intervistati è quella di tenere il cellulare sempre con sé.

Un fatto insolito: prigione ma non perquisizione 
Nonostante l’uso di questi numerosi accorgimenti per difendere il proprio giardino segreto, 
l’81% degli intervistati non lascerebbe mai il proprio cellulare nelle mani del partner per 24 ore e sarebbe anche pronto a diversi “sacrifici” pur di impedirlo.

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