Bau Boys, su Italia 1 il format firmato Barter Multimedia

Come un vero e proprio corpo paramilitare, i Bau Boys, si ritrovano in un quartier generale per spartirsi le missioni da realizzare in giro per l’Italia. Guidati da un grintoso e carismatico capo, Marco Berry, i ragazzini hanno soprattutto il compito di aiutare animali in difficoltà, cercando di risolvere spesso anche problemi di drammatica rilevanza sociale: i divieti d’ingresso illegittimi ma frequentemente imposti ai cani dei ciechi negli alberghi e il salvataggio di un cavallo destinato al macello sono due casi chiave della prima puntata.
In onda su Italia 1 alle 19.00 della domenica pomeriggio per otto puntate a partire dal 18 settembre, “Bau Boys” racconta storie coinvolgenti che in qualche caso sono state ricostruite e in qualche altro documentate nel loro accadimento con la tecnica della candid camera. Destinato alla famiglia giovane, vuole valorizzare il grande interesse per la natura e per gli animali che si sta sviluppando nel nostro Paese. Il programma, format originale di Barter, mira a colmare un vuoto nel panorama televisivo nazionale replicando il successo ottenuto all’estero da trasmissioni come “Bindi the jungle girl”, “Dogtown”, “Dog Whisperer”, “Emergency Vets”.Un ciclo di otto nuove puntate del programma andrà in onda prima di Natale. In discussione la distribuzione internazionale del format, così come l’eventuale estensione in più mercati della stessa operazione.
Nata all’inizio degli anni novanta, Barter ha conquistato rapidamente la leadership nel mercato del bartering televisivo, un primato che ancora ampiamente detiene. Tra i tanti programmi che ne hanno caratterizzato la storia hanno ottenuto consenso di critica e pubblico titoli e format come “Tg Rosa”, “Modeland”, “Come Thelma & Louise”, “Music Zoo”.
Barter ha maturato un’ampia esperienza su tutte le formule più evolute d’incrocio tra contenuti editoriali e pubblicità. E ai partner viene innanzi tutto offerta la possibilità di far vivere il proprio brand all’interno di un vero e proprio ecosistema multimediale valorialmente in tono con il posizionamento. Due i product placement previsti, più un licensing e alcune partnership tecniche ed editoriali. Le marche più direttamente coinvolte nel primo ciclo della trasmissione sono Autogerma, che ha scelto d’inserire nel programma Skoda Yeti – il suv ad emissioni contenute – e poi VitaKraft, produttore di petfood cruelty free.

Secondo i dati Eurispes, oltre quattro famiglie su 10 (più di 10 milioni) ospitano in casa un animale domestico. Quasi la metà dei nuclei (48,4%) convive con un cane, mentre in un terzo dei casi (33,4%) il membro aggiunto è un gatto. Ma poi ci sono anche pesci (4,9%), tartarughe (4,7%), uccelli (4,1%), conigli (2,1%), criceti (1,6%) e rettili (0,8%). Il cane di solito è l’unico “pet” di famiglia; quando c’è un gatto, invece, è più facile la presenza contemporanea di un altro animale domestico. Gli italiani non hanno tempo e voglia di preparare loro il pasto. Quelli che utilizzano cibo in scatola per il pet sono in costante aumento: dal 35% del 2007 al 43% del 2010.
Per attivare questo potenziale, per coinvolgere un numero crescente di bambini generando un virtuoso effetto imitativo, “Bau Boys” è stato concepito dall’inizio come un programma multimediale. Internet, e oltre al sito del programma www.bauboys.it, una presenza convinta e allargata ai social media, gli eventi, il collegamento con tutte le realtà pubbliche e private che nel nostro Paese si occupano di animali.