Bella Ciao! Il non-futuro è alle spalle

I giovani della nuova campagna pubblicitaria di Piazza Italia guardano oltre. Voltano le spalle ad un Paese indifferente alle loro aspettative e noncurante dei loro curricula, per trovare un futuro all’ estero, dove merito e intelligenza hanno la precedenza su appartenenze e conoscenze.

“Bella Ciao” e’ il titolo della nuova campagna Natale 2013.
Dopo aver dato voce al malcontento degli italiani con campagne come “Il pensiero che conta” e “Cogito ergo exprimo”, o aver proposto esempi costruttivi con “Look Forward” e “Io faccio la mia parte”, Piazza Italia lancia con “Bella Ciao” un richiamo provocatorio alla storia del nostro Paese. Lo stesso che oggi appare incapace di offrire un futuro alle nuove generazioni. “L’Italia guarda al futuro. Che parte per l’estero” recita infatti uno dei sette soggetti, sottolineando la perdita di risorse che potrebbero contribuire attivamente a una ripresa. “Mi merito un Paese che sa cos’è il merito”, sostiene un altro. “All’estero non ho amici ma hanno detto che basta il curriculum”. E ancora,“Parto per vedere cose nuove: lo stipendio per esempio”. “Il problema non è che partiamo, ma che forse non torneremo”. Oppure: “Non chiamatela fuga. Ci vuole coraggio”, a ricordare come quella della partenza sia una scelta difficile ma a volte necessaria.

Come le precedenti campagne anche questa è stata affidata a Diaframma ADV sotto la direzione creativa di Stefano Ginestroni, le immagini in bianco e nero, ritratte da Rocco Bizzarri, mostrano dei ragazzi di spalle che rappresentano al tempo stesso, uno schiaffo al Paese che “ha risorse da vendere, invece le regala” ed un invito a riflettere sulla fuga dei giovani, fenomeno sempre più dilagante che non sembra allarmare nella stessa misura.

Quella di Piazza Italia potremmo definirla da sempre una politica di comunicazione sociale, in sintonia con la politica industriale dell’ azienda finalizzata non solo ad offrire al mercato collezioni fashion di qualità a prezzi competitivi ma anche offrendo opportunità di lavoro ai nostri giovani.
Una politica di comunicazione e industriale vincente, stando ai risultati che attestano una rete di 170 punti vendita diretti e 35 in franchising tra Italia ed Estero, ed un piano retail in continua espansione, con una previsione di chiusura dell’anno 2013 di un fatturato di 500 mln di euro.