CONSULTA DEGLI EVENTI: 37 LE GARE MONITORATE NEL PRIMO SEMESTRE 2011

Terzo anno di monitoraggio delle gare per la Consulta degli Eventi di AssoComunicazione, che nel primo semestre del 2011 ne ha analizzate 37.
L’indagine, che come negli anni precedenti ha interessato i tempi di presentazione del progetto, i budget, i nomi, la tipologia e il numero delle agenzie coinvolte in gara e la presenza di un rimborso spese, ha evidenziato che nella quasi totalità dei casi le agenzie invitate alle gare sono state agenzie di eventi. A loro è stato rivolto il 96,5% degli inviti, in netta crescita rispetto al 71,2% del primo semestre 2010, che le aveva viste in competizione con altre tipologie di agenzie, in particolare di comunicazione integrata, pubblicità e incentive house.
“Per la Consulta degli Eventi, tra i cui primi obiettivi vi è sempre stato quello di fare cultura”, ha commentato Alessandra Lanza, presidente della Consulta degli Eventi, “si tratta di un grande successo. I nostri clienti, rappresentati dai big spender del mercato, hanno compreso il valore della specializzazione e quanto sia importante selezionare accuratamente i propri partner. Se poi pensiamo che il 79,3% di questi inviti è stato rivolto ad agenzie appartenenti alla Consulta degli Eventi (era il 55,9% nel primo semestre dello scorso anno), possiamo affermare che il lavoro svolto dall’Associazione in questi anni è servito a orientare le aziende, che oggi sanno a chi fare riferimento nelle loro richieste di qualità e professionalità”.

Lo studio ha registrato inoltre una crescita degli investimenti: nell’81% delle gare di questo primo semestre il budget indicato è stato pari o superiore ai 100.000 euro, contro il 71,6% dello stesso periodo del 2010. Positivo anche in questo caso il commento di Lanza: “Se da un lato il numero ridotto di gare, il 45% in meno rispetto allo stesso periodo del 2010 (68), e il 56% in meno rispetto al 2009 (84), può essere interpretato come espressione della crisi, dall’altro è da leggere come una positiva tendenza da parte delle aziende a indire meno gare, ma per progetti di maggiore entità che vengono effettivamente realizzati, diversamente dagli anni passati in cui a un numero di gare sensibilmente superiore corrispondeva un’alta percentuale di progetti congelati a gara vinta”.
Restano purtroppo molto ristretti i tempi concessi per la presentazione dei progetti, che nel 67,6% sono inferiori ai 15 giorni, in peggioramento rispetto al 63,3% dello scorso anno.
Sostanzialmente immutata rispetto al 2009 la percentuale di gare in cui le aziende comunicano i nomi delle altre agenzie coinvolte: informazione all’insegna della trasparenza fornita il 29,8% delle volte nel 2011 e il 29,5% nel 2010, e comunque in crescita rispetto al 2009 (21,4%).
Migliora nettamente la situazione relativa al numero delle agenzie in gara: nel 100% delle gare monitorate in questo semestre le strutture coinvolte sono state, come da indicazioni della Consulta, in numero pari o inferiore a tre, a fronte di un 22,7% di gare condotte nel primo semestre scorso che aveva visto coinvolte più di tre agenzie.
Sempre negativo invece l’aspetto dei rimborsi spese, non previsto in alcuna delle 37 gare monitorate, a conferma di un trend radicato nelle aziende che tende a non riconoscere il lavoro intellettuale e creativo svolto dalle agenzie (nel primo semestre 2010, erano state 68 le gare analizzate, e anche in questo caso nessuna aveva previsto un rimborso spese).