Chi usa il Devoto-Oli si vede

Nel vocabolario il Devoto-Oli Le Monnier c’è l’italiano di Dante e dei nativi digitali, c’è l’ultimo tecnicismo degli economisti e l’espressione dialettale più colorita: da papello a green economy, da lungi a pescetariano. Un vocabolario di italiano è un punto di incontro in cui tutti gli italiani dovrebbero riconoscersi, un luogo nel quale convivono le parole specialistiche dello scienziato e i neologismi del giornalista, i gergalismi dei giovani e il linguaggio aulico della tradizione letteraria, i dialettalismi di ogni regione e i forestierismi provenienti da tutto il mondo.

il Devoto-Oli è un vocabolario per tutti coloro che vogliono avere la padronanza del proprio modo di esprimersi e del linguaggio usato nel quotidiano; vogliono distinguersi per cultura e non sfigurare con i propri interlocutori. Uno strumento che, se consultato ogni qual volta se ne ha bisogno, fa la differenza.

Parte da qui la campagna promozionale dell’edizione 2012 del vocabolario d’autore Le Monnier.

Il claim ideato dall’agenzia pubblicitaria INEDITHA di Torino è, infatti, il Devoto-Oli 2012: chi lo usa si vede. I tre “soggetti” utilizzano alcune espressioni forbite (chiedo venia, calende greche sollucchero), calate però in realtà ordinarie, comuni a tutti, come ad esempio un messaggio scherzoso tra colleghi sull’Ipad durante una riunione; una scritta su un muro dedicata alla propria fidanzatina, come fosse un graffito; un foglietto lasciato sul cruscotto di una macchina con le scuse per il danno provocato Chiedo venia per aver urtato la sua macchina.

La campagna viene declinata su 125 punti vendita Mondadori Franchising e Mondadori Retail di tutto il territorio nazionale. La campagna si rivolge al cliente finale con l’obiettivo di guidarlo nell’acquisto: ai ragazzi, agli studenti, alle famiglie, a chi studia, legge, lavora con la lingua e non solo al professionista, al docente, all’intellettuale.

La campagna sarà presente anche sulla stampa dedicata al mondo scolastico (Tuttoscuola), sul quotidiano la Repubblica, sulle riviste dei due circuiti librari coinvolti nella campagna e, con banner (leaderboard e skyscraper) sui siti Ibs, Libraccio e Mondadori Education.