Rai Extra

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di Andrea Polo

Sul digitale terrestre riesci a trovare cose insperabili. È grazie a questo mini mantra del telespettatore estivo che da qualche tempo sono diventato assolutamente dipendente dal canale numero 28 del mio nuovo mirabolante decoder. A quel numero, per me ormai non più semplicemente il doppio di 14 o il quadruplo di 7, trasmette uno dei tanti canali che la Rai ha creato o “messo assieme” per la nuova piattaforma: Rai Extra.Il merito di questo canale è quello di riproporre il meglio delle trasmissioni passate negli anni scorsi sui canali della televisione di Stato e, ad esempio, riproporre capolavori della comicità e della satira, come il Dandiniano Ottavo Nano o trasmissioni di inchiesta o racconto fatte in maniera magistrale come il Blu notte di Carlo Lucarelli.Rai Extra sembra una trasposizione televisiva di YouTube. Un contenitore gigantesco di memorie e ricordi per immagini. Ma ha un grande pregio. La selezione dei prodotti che vengono riproposti è stata fatta con cura e il risultato è veramente bello.Accendere la televisione in questi caldissimi giorni di Luglio e trovare il fresco di personaggi indimenticabili come la conduttrice di Rieducational Channel Vulvia (Corrado Guzzanti), innamorata non corrisposta di un buffissimo Alberto Angela (interpretato da uno strepitoso Neri Marcoré) alle prese con improbabili documentari o, direttamente da Avanzi, il commentatore sportivo Pazzarella (Stefano Masciarelli) impegnato in discorsi surreali col poeta de paura Rocco Smitherson’s (ancora Corrado Guzzanti), come direbbe una celebre pubblicità, non ha prezzo.Così come non ha prezzo trovarsi completamente avvinti dal racconto chiaro, preciso e circostanziato fatto da Carlo Lucarelli di uno dei fenomeni più famosi, ma meno chiari, del nostro Paese; quel cancro che si chiama Mafia e che ha già fatto troppe vittime. Ma messo sotto esame da un bravo giornalista e giallista, come Lucarelli è, riesce a darti l’impressione che sia veramente battibile.Quelli riproposti da Rai Extra sono prodotti ben fatti, che a distanzi di anni (alcune volte anche più di 10) sono ancora assolutamente attuali. E attenzione a non ritenere che questo canale sia solo una specie di jukebox di tv d’annata come è la pur bellissima trasmissione Varietà, in onda in chiaro sul primo canale praticamente ogni estate. Quelli sono sketch, questi interi programmi.Ma se l’entusiasmo sale guardando Rai Extra, non si può non fare anche una riflessione di altro tipo. Per quale motivo un canale così raccoglie tanto consenso? Perché uno spettatore qualunque decide di passare la sua serata televisiva davanti a qualcosa di già visto piuttosto che dedicarsi a uno dei nuovi programmi che vanno in onda adesso? Forse la qualità non è esattamente la stessa, forse il nulla televisivo delle repliche insensate di cui già altre volte abbiamo detto, forse la sorpresa di una proposta veramente interessante fra i canali digitali che offrono tanto, ma per i quali non sempre trasmettere qualcosa vuol dire che questo qualcosa sia interessante (giuro che c’è anche un canale, Enti e Comuni, che trasmette di continuo le sedute del Consiglio Comunale di Brembate di Sopra, che con tutto il rispetto….). O forse un mix di tutto questo.O forse, come dicono in tanti, si stava meglio quando si stava peggio? Con un altro motto storico della pubblicità (anche questa di tanto tempo fa) potremmo dire: Meditate gente, meditate.