Warhol fa il bis. Il numero uno dei creativi torna a Milano

Schermata 2013-10-23 alle 15.10.10di Nicol Garutti

Andy Warhol, il padre della Pop Art Americana, torna a Milano con una nuova monografica presentata in anteprima questa mattina a Palazzo Reale. L’evento è al centro della programmazione dell’Autunno Americano, iniziata lo scorso 24 settembre con la mostra “Pollock e gli Irascibili. La scuola di New York”.

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e prodotta da Palazzo Reale e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE in collaborazione con Arthemisia Group, è curata da Peter Brant con il contributo di Francesco Bonami.

Oltre 160 opere che Brant, appassionato collezionista, mette a disposizione attraverso la Brant Foundation. Dai primi disegni di Warhol per finire con le spettacolari Ultime Cene e gli autoritratti, passando attraverso le opere più iconiche come le “Electric Chairs”, il grande ritratto di Mao, i fiori e uno dei più grandi capolavori dell’artista “Shot Light Blue Marylin”, il ritratto della famosa attrice americana che ha in mezzo agli occhi il segno restaurato di uno dei colpi di pistola esploso da un’amica dell’artista nel 1964 che Brant avrebbe poi acquistato per 5000 dollari nel 1967 con i proventi di un piccolo investimento.

“Dai divi del cinema alle bottiglie di Coca Cola, fino ad autentici capolavori come il Cenacolo di Leonardo da Vinci, Andy Warhol ha trattato democraticamente tutti i suoi soggetti con tecniche nuove prodotte dai linguaggi della contemporaneità, trasformando il suo lavoro di artista in un’officina di produzione di icone, destinate segnare un’epoca ed entrare a pieno titolo nella storia dell’arte” ha dichiarato l’ assessore alla Cultura Filippo Del Corno. “Per questo possiamo affermare che Warhol ha contribuito in modo determinante a definire e trasformare il moderno concetto di icona: ormai lontana dall’etimologia che lega in maniera indissolubile il sostantivo al mondo religioso, alla devozione e all’adorazione, l’accezione corrente di icona è laica, ed è ‘pop’. Proprio come la sua arte”.

Attraverso capolavori e opere altrettanto sorprendenti, ma meno cononosciute, come una serie di Polaroid mai viste prima in Europa, la mostra della Brant Foundation non racconta semplicemente il Wharol star del mondo dell’arte e del mercato, ma anche il Wharol intimo, l’amico, l’uomo.

Le opere dell’artista saranno in mostra a Palazzo Reale dal 24 ottobre 2013 al 9 marzo 2014.

Accogliendo l’invito di portare a Milano la propria collezione, Peter Brant ha dichiarato: “Sono molto onorato di avere questa opportunità, anche perché Andy sarebbe stato felice di tornare a Milano, una città che lo amava e che lui amava e gli era rimasta profondamente nel cuore”.