Google, ecco come vuole battere la censura

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Si chiama ‘uProxy’ il pacchetto servizi per la liberta’ di espressione in rete

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Servizi online per proteggere organizzazioni come media o gruppi per i diritti umani da attacchi informatici e una tecnologia per consentire ai cittadini di Paesi sottoposti a qualsiasi tipo di regime di navigare liberamente online bypassando eventuali censure imposte.

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Sono alcune delle ultime novita’ firmate Google, che ha presentato un ”pacchetto” di servizi volto a sostenere la liberta’ di espressione sul web.

‘uProxy’, questo il nome di uno dei tre progetti presentati, in fase di sviluppo insieme all’Universita’ di Washington e a Brave New Software, e’ un’estensione per i browser (i programmi che servono per navigare sul web) che consente agli utenti di ‘proteggersi’ da eventuali filtri, censure e ‘sorveglianze’ imposte alla rete. Sara’ disponibile, al momento e’ una versione di prova ristretta, su Chrome di Google e su Firefox ma inizialmente non sul concorrente Explorer di Microsoft.

‘Project Shield’ e’ invece un’iniziativa – per ora disponibile su invito (gli enti interessati possono informarsi tramite web) – che permette di proteggere i siti web di grosse organizzazioni da attacchi informatici, in particolare quelli del tipo DDoS (Distributed Denial of service) che, inondando di richieste di connessione i siti web, di fatto li rendono ‘intasati’ e inaccessibili agli utenti legittimi.

In piu’, insieme ad Arbor Network, Google Ideas ha sfornato anche la ‘Digital Attack Map’ per ‘mappare’ gli attacchi DDoS globali. Per realizzarla, Google si e’ avvalsa di dati anonimi provenienti da ATLAS, il sistema globale di monitoraggio delle minacce di Arbor Networks.

In questo modo, spiega il partner di Google, sara’ possibile analizzare le tendenze storiche delle minacce DDoS identificandone il legame con eventi di cronaca in giorni specifici. La Digital Attack Map viene aggiornata quotidianamente e i dati storici sono consultabili per tutti i Paesi.