Avvenire è l’unico quotidiano con diffusione in crescita

Avvenire, quotidiano nazionale di ispirazione cattolica, ha dimostrato ancora una volta di essere una tra le testate più solide nel panorama editoriale italiano. Secondo le ultime rilevazioni Ads sul periodo maggio 2010-aprile 2011 rispetto al periodo maggio 2009-aprile 2010, Avvenire è infatti l’unico quotidiano in Italia ad avere aumentato la propria diffusione.

Con una diffusione media di 107.285 copie, Avvenire ha registrato una crescita dello 0,6% nel periodo di rilevazione: un dato in decisa controtendenza rispetto al calo in termini di copie vendute che non risparmia sia i principali quotidiani nazionali che i numerosi quotidiani locali. Questo importante risultato è la conferma del forte rapporto che la testata ha instaurato con i propri lettori, i quali trovano nel quotidiano un punto di vista autorevole, capace di offrire un’analisi accurata della realtà e numerose occasioni di approfondimento delle notizie.

L’ottima perfomance del quotidiano è confermata anche dai dati di diffusione della testata negli ultimi mesi, nel corso dei quali Avvenire ha sempre registrato un andamento positivo: ad aprile 2011 è stata rilevata una crescita dell’1,2% rispetto allo stesso mese nel 2010, a maggio dello 0,8% e infine a giugno dello 0,4%.

Luca Baldanza, Responsabile Sviluppo Raccolta Pubblicitaria di Avvenire, ha commentato: “L’andamento positivo in termini di diffusione è confermato da una crescita anche nella raccolta pubblicitaria della nostra concessionaria Publicinque: il mercato ha compreso quanto lo stretto rapporto della testata con i propri lettori, che riconoscono nel quotidiano un punto di riferimento, accresca ulteriormente il valore dei contatti pubblicitari offerti da Avvenire. Nuovi clienti si affacciano sul quotidiano mentre gli abituali consolidano, spesso incrementando, gli investimenti. Nuove ricerche di mercato ci permettono di proporre offerte studiate per il singolo cliente contribuendo a fare capire come le pianificazioni su Avvenire possano incrementare i ritorni attesi dagli investimenti in pubblicità”.