Vendite mobile: uno smartphone su sei è usato per gli acquisti online

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Gli italiani sono sempre più portati ad utilizzare il proprio smartphone per effettuare acquisti. A rivelarlo è una recente ricerca di comScore, società particolarmente attenta alle evoluzioni del digitale.mobile-commerce

Lo studio realizzato analizza cinque Paesi (Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Italia) e mostra che, per quanto ci riguarda, l’evoluzione nel corso dell’ultimo anno è stata davvero significativa.

In particolare il numero di persone che si connette dal proprio dispositivo mobile ai siti di retail è cresciuto di oltre il 60%; inoltre, nel periodo di tempo preso in considerazione un possessore di smartphone su 6 ha concluso un acquisto con il proprio device. Soltanto il mercato spagnolo è cresciuto di più di quello nostrano.

L’Italia si colloca dunque al secondo posto, con un tasso di crescita del 61,3% e quasi 5,6 milioni di visitatori ai siti retail da smartphone.

Si tratta di dati che devono farci riflettere su quanto ormai lo smartphone sia diventato uno strumento fondamentale in tutte le fasi dell’acquisto: dalla ricerca di informazioni alla finalizzazione delle transazioni.

Gli italiani, infatti, hanno capito che il cellulare può diventare uno strumento per confrontare in diretta caratteristiche e prezzi dei prodotti. Basti pensare che nel periodo giugno-agosto 2013 l’attività più frequente degli utilizzatori di smartphone è stata quella di fotografare prodotti, per sottoporli al giudizio di amici e familiari.

Secondo la ricerca il 14,8% di consumatori ha inviato la foto di un prodotto e il 14,3% ha chiamato o scritto ad amici/familiari a proposito di un prodotto.

Ma cosa comprano gli italiani in mobilità? La classifica vede al primo posto l’acquisto di beni e servizi (17,2%), seguito da prodotti come elettrodomestici (6,1%), abbigliamento e accessori (5,4%) e libri (4,3%).

Lo scenario, dunque, è in piena evoluzione e le vendite mobile sembrano destinate a crescere ulteriormente nei prossimi mesi. La nuova priorità dei retailers deve essere ormai quella di dotarsi di siti che rispondano alle esigenze del crescente numero di persone che navigano in mobilità per informarsi e per acquistare.