L’onorevole Valentina Vezzali testimonial contro il femminicidio

L’immagine della campionessa sulla copertina degli elenchi telefonici di Pagine Sì! e sul sito spotalfemminicidio.it. In maniera gratuita

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Una “stoccata” alla violenza sulle donne. La campionessa olimpica di scherma nonché Onorevole Valentina Vezzali scende in campo nella lotta al femminicidio, prestando gratuitamente la propria immagine alla copertina di migliaia di elenchi telefonici di Pagine Si! distribuiti nella provincia di Ancona e al sito web www.stopalfemminicidio.it ideato per l’occasione.

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L’iniziativa e’ stata presentata questa mattina presso la Rotonda a Mare di Senigallia nel corso di una conferenza stampa alla presenza di Sauro Pellerucci, Presidente di Pagine Si! SpA, Valentina Vezzali, testimonial del sito www.stopalfemminicidio.it, Maurizio Mangialardi, Sindaco di Senigallia e Presidente Anci Marche, e Fabrizio Ruzza, responsabile del progetto “Si! Happy” di Pagine Si!, azienda che opera nel settore dell’editoria pubblicitaria multimediale e che appunto ha deciso di sposare la campagna contro il femminicidio e mette on line il sito www.stopalfemminicidio.it.

“Trovo un grande piacere essere qui in un contesto bellissimo per partecipare a questa eccellente iniziativa che si inserisce positivamente sul grave problema del femminicidio – ha detto la Vezzali – Ogni 3 giorni una donna e’ uccisa per mano di un uomo. I dati, neanche a dirlo, sono evidentemente allarmanti e non possono non farci riflettere. Si tratta di una questione di civilta’, di diritti umani, una tematica quella della violenza di genere che riguarda tutti noi, uomini e donne che vogliono una societa’ giusta e sana. Nessuno puo’ girare le spalle al tema e ringrazio Pellerucci di avermi dato questa opportunita’: entrare nelle case delle famiglie per dire Stop al Femminicidio. Tutti dobbiamo e possiamo contribuire”.

In merito alla legge sul tema, afferma: “Ritengo importante l’approvazione del Decreto contro la violenza di genere, anche se si tratta di un provvedimento che definisco insoddisfacente – continua l’onorevole Vezzali – Un progetto che presenta ancora lacune su prevenzione e contrasto culturale: ancora una volta, infatti, la violenza e’ posta come problema di ordine pubblico e non sociale e culturale. Non vengono trattati aspetti collaterali in ambito sociale e lavorativo. Si e’ forse persa l’occasione di valorizzare tutte quelle associazioni che rivestono un ruolo importante per il contrasto come i centri antiviolenza. Centri che operano attraverso donne preparate, col compito di mettere in rete diversi organismi”.

“Voglio anche ricordare che la Convenzione europea non considera il femminicidio come problema emergenziale, ma come un’emergenza culturale e credo che lo Stato e la societa’ stessa debba lavorare per far si’ che questa cultura si estenda per tutelare gli indifesi. Mi impegnero’ e sincero’ che alla Camera queste misure vengano applicate e portate avanti, vigilando sul fatto che questa legge non sia solo uno spot che rimane arenato”.