AAA, cercansi investitori per l’app dei vip, dei brand di lusso e delle eccellenze italiane

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Alessia Bonito Oliva: “Così ho creato Luxu”

di Giovanni Santaniello

AAA cercansi investitori per lanciare sul mercato un social network e un’applicazione che potrebbe fare la fortuna di brand, vip e mete turistiche d’eccellenza di tutt’Italia.

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Alessia Bonito Oliva

Alessia Bonito Oliva, 24 anni, studentessa napoletana del Politecnico di Milano, ci crede sulla scorta di un esame da trenta e l’incoraggiamento del suo stesso professore, Marco Turinetto.

Come tutte le idee destinate al successo, del resto, la sua è assai semplice. Mettere a sistema vip, marchi e mete turistiche d’eccellenza per una nuova strategia da utilizzare sul mercato del lusso.

“Come mi è venuta l’idea? Beh, prima di tutto constatando che il web, ormai, è diventato il media che offre più visibilità rispetto a tutti gli altri. E dal fatto che sono soprattutto i social network i nuovi strumenti a cui un numero sempre crescente di persone si rivolge per comunicare e avere anche messaggi pubblicitari”.

Partendo da quest’assunto, Alessia ha messo a sistema bellezze naturali, vip e brand. Con un social e un’app che ha battezzato Luxu.

“L’Italia è un Paese con un patrimonio artistico, culturale e ambientale ineguagliabile. Per questo, ho immaginato un social destinato solo ai brand e ai vip con quest’ultimi che diventano automaticamente testimonial delle varie meraviglie che il mondo ci invidia (a cominciare dalle mete turistiche vip per eccellenza come Capri, Porto Cervo e Cortina, tanto per citarne alcune)”.

“L’app mette i vip in contatto con i brand di lusso che caratterizzano i vari territori. Il social sarebbe accessibile solo a loro. Ma nel momento in cui un marchio di lusso contatta un vip per proporre un pacchetto esclusivo o un nuovo prodotto, il frutto di quest’accordo (ad esempio, la foto del vip col nuovo prodotto) sarebbe pubblicata sul blog pubblico del social, l’unica parte visionabile a tutti, anche ai non vip”.

In quest’ultimo passaggio, naturalmente, vive il nocciolo della strategia di marketing di Alessia. La quale, in ogni caso, ha pensato a tutto: compreso a come vendere il lusso anche a chi non è ricco (non tutti possiamo concederci una Ferrari, ma un cappellino con il cavallino rampante sì) e pensare ai meno fortunati. Come? Alessia ha ipotizzato una collaborazione con MasterCard con la creazione di una Luxu-Card grazie alla quale i vip donerebbero automaticamente per qualche buona causa, come quella di Save the Children, una parte di ciò che spendono.

“La solidarietà aiuta ad avere una buona visibilità mediatica”. Chi è pronto a scommetterci?