Via Solferino, addio al patto di sindacato

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Merloni: “Liberi tutti”. Ma la Fiat di John Elkann ora la può fare da padrone

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Il patto di sindacato della Rcs Mediagroup “e’ stato sciolto. Liberi tutti”. Lo ha annunciato, lasciando la riunione tenutasi a Milano, il presidente del patto di sindacato, facente funzione dopo le dimissioni di Giampiero Pesenti, Francesco Merloni.

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Alla domanda se ci sia gia’ un’alternativa, Merloni risponde con un “no”.

Ma intanto, il presidente vicario del patto Rcs ha escluso che al momento ci sia un’alternativa al patto.

Alla riunione hanno partecipato tutti gli azionisti, non sono stati visti solo i rappresentanti di Edison e Generali.

Sta di fatto che ora è più che mai Fiat, con il presidente John Elkann che detiene il 20,5%, il vero socio forte di via Solferino. Tant’è che, a questo punto, a nessuno meraviglierebbe un’accelerazione sulla strada della fusione tra La Stampa di Torino (che negli ultimi anni ha perso 45 milioni) e il Corriere della Sera per quel ‘giornalone’ del nord di cui si parla già da anni.

Intanto, però, c’è da dire che la Borsa ha bocciato l’operazione della fine del patto di sindacato con un crollo del titolo Rcs del 4,5%. Segno che per il mercato l’indipendenza del giornale più importante d’Italia è un carattere da preservare. Almeno sulla carta.