“E’ irripetibile”: Lello Arena boccia la fiction su Massimo Troisi

Un numero uno può essere rappresentato?

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“No, grazie. Una fiction su Troisi mi rende nervoso”. Parafrasando il titolo di un suo film, si potrebbe descrivere in questo modo lo stato d’animo di Lello Arena quando gli hanno chiesto dell’opportunità di girare la fiction in programma per Mediaset sul grande attore napoletano, nonchè suo grande amico fin dagli esordi sul palcoscenico, scomparso prematuramente quasi vent’anni fa a 41 anni.

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E’ un “progetto inutile e pericoloso che vuole ridimensionare la vita entusiasmante di un uomo e di un artista che occupa un posto saldo nel cuore e nella memoria di tutti gli italiani”, ha dichiarato Arena in una intervista rilasciata al ‘Messaggero’.

Sta di fatto che il progetto ha già avuto l’ok e nei prossimi giorni inizieranno le riprese sotto la produzione di Pietro Valsecchi.

Arena se ne dice “completamente estraneo”, aggiungendo che “quando ho parlato con Valsecchi, tempo fa, ho cercato persino di fargli capire che si tratta di un’operazione rischiosa da molti punti di vista. I film, il repertorio della Smorfia e tutto quello che Massimo ci ha lasciato gia’ raccontano benissimo Troisi. La sua vita unica, piena di colpi di scena e di poesia, non merita di essere ridotta ad un prodotto che di certo ha scopi del tutto diversi da quello di celebrare un artista”.

Per Arena, “Massimo e’ irrappresentabile”. Un pò come lo è stato per anni sui palcoscenici napoletani Eduardo De Filippo. Troppo bravo, troppo ancora dentro gli occhi e l’anima del pubblico per essere rimpiazzato da qualcun altro.

Il rischio artistico, chiaramente, è di assistere a una brutta copia: affidare a un imitatore anziché a un attore il ruolo di un numero uno irripetibile.

Nella fiction, Troisi sarà rappresentato da Fabio Troiano, che fisicamente lo ricorda molto. Per di più, pur essendo nato a Torino, è vissuto a Gragnano, in provincia di Napoli, per tutta la sua infanzia per un problema di asma. Ma tanto gli basterà per poter risultare credibile anche quando gli toccherà rappresentare ‘Morto Troisi, viva Troisi”?