Italia e informazione, -2% di lettori per i quotidiani +2,4% per i libri

rescono nettamente Google, Facebook, i canali all-news e YouTube

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Nel 2013, i quotidiani italiani registrano un calo di lettori del 2% (l’utenza complessiva si ferma al 43,5% degli italiani), -4,6% la free press (21,1% di lettori), -1,3% i settimanali (26,2%), stabili i mensili (19,4%). Stazionari anche i quotidiani online (+0,5%), in crescita gli altri portali web di informazione, che contano l’1,3% di lettori in piu’ rispetto allo scorso anno, attestandosi a un’utenza complessiva del 34,3%.

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E’ quanto emerge dall’11° Rapporto del Censis sulla comunicazione.

Buone notizie dal mondo dei libri, dopo la grave flessione dello scorso anno: +2,4% di lettori, benche’ gli italiani che hanno letto almeno un libro nell’ultimo anno siano solo il 52,1% del totale.

Gli e-book arrivano a un’utenza del 5,2% (+2,5%).

Stando al Rapporto Censis-Ucsi, per informarsi, lo strumento condiviso da quasi tutti e’ il telegiornale: vi ricorre l’86,4% degli italiani (che erano gia’ l’80,9% nel 2011), mentre calano sia i periodici (settimanali e mensili scendono dal 46,5% del 2011 al 29,6% del 2013), sia i quotidiani (quelli gratuiti hanno perso 16,6 punti percentuali in due anni, quelli a pagamento l’8,5%).

A crescere nettamente sono invece i motori di ricerca su internet come Google (arrivati al 46,4% di utenza per informarsi nel 2013), Facebook (37,6%), le tv all news (35,3%) e YouTube (25,9%).

Le app informative sugli smartphone praticamente raddoppiano, attestandosi al 14,4% di utenza, e Twitter passa dal 2,5% al 6,3%. Ma per i giovani under 30 il dato riferito ai telegiornali (75%) e’ ormai molto vicino a quello di Facebook (71%), Google (65,2%) e YouTube (52,7%).