Editoria, salta l’affare francese di Grafica Veneta

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Sfuma l’acquisizione di Cpi. Fabio Franceschi: “Ma la mia sfida imprenditoriale non si ferma”

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Potrebbero essere definitivamente perdute le speranze di acquisizione in Francia per Grafica Veneta SpA, la stamperia padovana che puntava al colosso d’Oltralpe Cpi. La notizia dell’accordo notturno con il Gruppo Impala (ex Louis Dreyfus) sostenuto anche dalla banca nazionale francese, lascia l’imprenditore veneto Fabio Franceschi con l’amaro in bocca, tanto da farlo meditare sull’ipotesi d’avvio di una battaglia legale.

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Fabio Franceschi

”I francesi si comprano tra di loro e col favore delle tenebre – commenta – e oltre tutto rifiutano la nostra offerta di quasi 70 milioni in piu’, con annesse anche maggiori opportunita’ di lavoro”.

”Tutto questo apre molte riflessioni – continua Franceschi – non solo di contenuto economico e finanziario, soprattutto politico, ma non ferma affatto la mia sfida imprenditoriale”.

Fabio Franceschi, presidente di Grafica Veneta per l’acquisizione di Cpi stamperia francese aveva messo sul tavolo della contrattazione un’offerta di 100 milioni di euro piu’ un piano industriale da 100 milioni di investimenti che non prevede nessun esubero.

La posta in gioco era un colosso da 500 milioni di libri prodotti ogni anno, che sommati alla media di 150 milioni stampati dallo stabilimento padovano, avrebbero fatto di Grafica Veneta la prima stamperia al mondo gia’ scelta dalle prime 60 case editrici internazionali.