La Federazione Italiana Scherma diventa testimonial di Unicef

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unicefjobsInizia dai Campionati del Mondo Assoluti di Budapest2013 l’alleanza tra la Federazione Italiana Scherma e l’Unicef.

La Federazione Italiana Scherma ed i suoi atleti affiancheranno l’Unicef nella promozione e garanzia dei diritti per tutti gli adolescenti e i bambini, in Italia e nel mondo.

A simbolo del loro impegno nei confronti dell’Organizzazione, gli Atleti Azzurri, sin dai Mondiali di Budapest, indosseranno sulla tuta di rappresentanza e da podio il logo dell’Unicef.

“Indossare il logo Unicef rappresenta innanzitutto una grande responsabilità, ma al contempo un impegno concreto – dice il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso -. Da sempre abbiamo sostenuto che la scherma italiana è un forziere di valori prim’ancora che di medaglie. E’ il momento di esplicitare tutto ciò in azioni concrete. Lo sport non può considerarsi avulso dalla realtà, ma anzi ha il compito di veicolare, attraverso i propri protagonisti, i valori veri: dal rispetto delle regole e degli avversari, alla lealtà ed onestà, dalla solidarietà all’aiuto reciproco ed ai rapporti tra gli uomini. Mi preme ringraziare l’ Unicef – aggiunge ancora il vertice federale -, a partire dal Presidente dell’Unicef Italia, Giacomo Guerrera, per averci concesso l’onore di portare con noi uno dei loghi più “carichi” di significato e di responsabilità. E voglio, inoltre, ringraziare anche tutti gli atleti azzurri, i quali hanno accettato ed accolto positivamente l’ipotesi di sposare le iniziative Unicef. Il Mondiale Budapest2013 inizia già con un primo grande successo”.

“L’Unicef promuove lo sport come agente di cambiamento e come strumento potente per la promozione dell’eguaglianza e dell’inclusione – dichiara Giacomo Guerrera, Presidente dell’Unicef Italia -. Attraverso lo sport, il gioco e le attività ricreative i bambini e gli adolescenti imparano a esercitare le loro capacità critiche e di giudizio. L’alleanza con Federscherma dimostrerà ancora una volta come lo sport sia un linguaggio universale che supera le barriere discriminatorie e che permette di coinvolgere tutti i bambini e gli adolescenti, attraverso la trasmissione e la condivisione di valori positivi”.