Come rivitalizzare un marchio: la Gilette pensa al rasoio per gli uomini che si rasano tutto (ma non la barba)

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La Procter & Gamble all’inseguimento dei nuovi trend (dettati dalla crisi)

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La multinazionale Procter & Gamble intende rivitalizzare il marchio di rasoi Gillette puntando su un nuovo trend: gli uomini, negli Stati Uniti come in Europa, sembrano più disposti a rasarsi tutto fuorché la barba.

Portrait of a little boy with shaving cream on the face along wiE’ questa la sfida di AG Lafley, l’amministratore del gruppo tra i cui marchi figurano le pile Duracell, il detersivo Dash e gli shampoo Pantene.

Tornato lo scorso maggio alla guida di P&G – dove aveva già ricoperto il ruolo di punta dal 2000 al 2009 – Lafley deve fare i conti non solo con la concorrenza ma anche con nuove abitudini di consumo degli uomini: una barba di tre giorni sembra fare tendenza. E, in tempi di crisi, radersi di meno è diventato un modo per risparmiare un po’ usando meno lamette.

Sta di fatto che P&G ha condotto un’indagine di mercato che rafforza la convizione del suo a.d.: il rasoio può essere usato ben oltre la barba.

Secondo il gruppo, il 29% degli uomini americani e il 49% di quelli britannici si rasa al di sotto del collo. In Francia tale percentuale è pari al 33% e in Germania al 56%. Il motivo? Igiene personale.

Non a caso P&G ha lanciato recentemente una campagna con relativo video intitolato “What women want”: le donne avvenenti dello spot vogliono uomini senza peli sulla schiena, sul petto o addirittura nelle parti più intime.

A maggio, il gruppo ha, inoltre, registrato il marchio “Gillette Body”, insomma la lametta del futuro adatta per tutte le parti del corpo. Gillette controlla ancora i due terzi del mercato globale da 13 miliardi di dollari di rasoi e lamette per uomo ma negli Stati Uniti e nell’Europa occidentale la sua quota di mercato nel 2012 è risultata sotto quella di otto anni fa.