Confassociazioni, la confederazione che cresce a ritmi record

E’ nata il 10 luglio, ma già conta 67 enti aderenti. E il primo contratto per le professioni associative: quello dei restauratori

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Confassociazioni, il nuovo ente di rappresentanza unitaria di terzo livello delle federazioni, dei coordinamenti e delle associazioni che esercitano attività professionali “non organizzate in ordini e collegi”, guadagna un’adesione al giorno. Proprio così: dal 10 luglio, data ufficiale della sua nascita, ha aperto le porte a ben 21 organizzazioni.

Angelo Deiana
Angelo Deiana

“Creare cultura condivisa e fare rete – commenta Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni – vuol dire anche iniziare a riaggregare sistematicamente il settore delle professioni associative. E su questo campo, stiamo crescendo velocemente: direi che il riscontro che stiamo avendo è entusiasmante. Dal 10 luglio ad oggi siamo cresciuti accogliendo ben 21 organizzazioni rappresentative di professioni di importanza significativa, passando da 46 a 67 organizzazioni tra soggetti di primo e secondo livello”.

Tra le adesioni più recenti, quelle del Confomef, la Confederazione degli Organismi di Mediazione, rappresentata da Nunzio Costa; la Siaf, Società Italiana Aerobica e Fitness presieduta da Paolo Adami; l’Aniasper, l’Associazione Nazionale Ingegneri e Architetti Specialisti in Restauro guidata da Maria Giuseppina Gimma; Assoconsulenza, Associazione Italiana Consulenti d’Investimento con il suo presidente Stefano Masullo; Ad-Net, l’associazione degli Operations Manager presieduta da Daniele Meldolesi, e il capitolo italiano della Dma, la Direct Marketing Association che ha designato come proprio rappresentante Paolo Romiti.

Con i nuovi soci, procede in modo altrettanto veloce, poi, la strutturazione territoriale della Confederazione. In questi giorni, c’è stata la designazione di due nuovi Commissari Regionali. Si tratta di Quirino Piccirilli, professionista dell’Apco (Associazione Professionale dei Consulenti di Direzione) per la Regione Abruzzo, e di Paolo Fiorentino, manager di Atema (Associazione per il Temporary Management) per la Regione Campania.

Ma le buone notizie non finiscono nemmeno qui per Confassociazioni.

Nelle sue prima settimane di vita, infatti, già sono arrivati i primi, significativi passi in avanti nella definizione contrattuale delle professioni associative, in attesa del Ccnl degli studi professionali.

Nei giorni scorsi, Vincenzo Acquaviva, Vice Presidente di Confassociazioni con delega a Formazione, Welfare e Previdenza, ha firmato in qualità di Presidente di Fmm, FederMiddleManangement, un contratto di settore per gli operatori del restauro dei beni culturali con l’Ari, Associazione Restauratori d’Italia, la Finco, Federazione Industrie, Prodotti, Impianti, Servizi ed opere specialistiche per le costruzioni  e Federterziario-Confimea.

“E’ un settore specifico – ha spiegato Acquaviva – ma la cui valorizzazione è fondamentale per un Paese il cui patrimonio artistico può contribuire attraverso il turismo al rilancio dell’economia. Di qui l’importanza di far emergere dal contratto dell’edilizia in cui era annegata, la professionalità di coloro che operano in un campo a così alto valore aggiunto come il restauro”.