In arrivo i promoted tweet, benvenuti nell’era della pubblicità social

In Usa già testati i messaggi pubblicitari che vengono mandati in onda prima sotto forma di spot in tv e subito dopo sottoforma di cinguettii sugli smartphone o sui tablet. Risultato: la ripetizione è sempre più reputazione

di Giovanni Santaniello

Per alcuni già si può parlare di una nuova era: quella della pubblicità social, della pubblicità tramite i social. Prendete Twitter, ad esempio. Il social dell’uccellino blu è già capace di sincronizzare gli spot che passano in tv con quelli della Rete: in televisione c’è la pubblicità di una marca di pantaloni? Dopo appena pochi secondi, quello stesso prodotto viene reclamizzato con un tweet.

twIl risultato non è catapultare i poveri utenti in un inferno di messaggi promozionali. Tutt’altro: la cosa sembra funzionare. Del resto, se  vero che la ripetizione è reputazione, questo è tanto più vero se la ripetizione avviene dopo pochi secondi su uno schermo diverso da quello originario della tv. E chi, ormai, non segue la tv tenendo in mano contemporaneamente il suo smartphone o il suo tablet?

Ben presto, quindi, il rapporto tra Twitter e la televisione sarà ancora più stretto e si evolverà in una nuova opportunità di business per gli inserzionisti pubblicitari.

Gli Usa hanno fatto da primo scenario alla Tv ad targeting, il servizio che Twitter ha lanciato in versione beta e che, con i promoted tweet lanciati in contemporanea agli spot tv, gli permette ora di parlare già di un successo notevolissimo.

Basti citare una ricerca della Nielsen: gli utenti Usa raggiunti dalla pubblicità in tv e da un promoted tweet dimostrerebbero un’ “associazione del messagio” maggiore del 95% e, soprattutto, una “intenzione di acquisto” del prodotto pubblicizzato più alta del 58%.

In più: l’engagement complessivo raggiunto dai brand che hanno usato Tv ad targeting sarebbe, fa sapere sempre Twitter, più alto del 27% nel complesso.

Last but not least: Twitter ha presentato anche altre nuove funzioni di monitoring, utilizzando le quali gli inserzionisti potranno tenere sempre sotto controllo l’opinione degli utenti di Twitter sui propri prodotti, osservando il sentiment nei loro confronti e potendo, di conseguenza e se nel caso, correggere in corsa una campagna pubblicitaria che non sembra funzionare al meglio. E’ alle porte proprio una nuova era.