Qui Wall Street, i dolori di Google e Microsoft

I due giganti dell’hi-tech deludono le attese degli investitori. Anche sul fronte-pubblicità

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Google e Microsoft rimandate. I due colossi del web, presentando i risultati delle loro trimestrali, hanno deluso le attese dei mercati, mettendo a segno un risultato inferiore alle attese di Wall Street. E crollando nelle contrattazioni after-hours.

ws bnLa casa di Mountain View da aprile a giugno di quest’anno ha fatto registrare un aumento delle entrate del 20%, a 14,11 miliardi di dollari, contro il 22% dei due trimestri precedenti. I ricavi sono ammontati a 11,1 miliardi di dollari (9,56 dollari ad azione), contro gli 11, 4 miliardi previsti dagli analisti, vale a dire 10,78 dollari per azione. Si tratta di dati che riaccendono le preoccupazioni piu’ volte sollevate in casa Google, quelle sull’impatto che lo sviluppo dei dispositivi mobili – vedi smartphone e tablet – ha sui prezzi della pubblicita’ online. Il risultato e’ che negli scambi after-hours il titolo del gruppo e’ crollato del 5%.

Anche in casa Microsoft le cose non sono andate molto bene. Il gruppo di Redmond – che a fatica sta cercando di risalire la china e di rimettersi in linea con la concorrenza – ha accusato ancora una volta il rallentamento delle vendite nel settore dei personal computer. A cio’ va aggiunto lo stock di tablet Surface rimasto invenduto che ammonta a 900 milioni di dollari. Questo, nonostante Microsoft puntasse moltissimo sul nuovo prodotto nato per fare concorrenza alla Apple e alla stessa Google nel settore degli smartphone e di tablet. Il risultato e’ che i ricavi del colosso informatico sono ammontati a 19,9 miliardi di dollari, contro i 20,73 miliardi previsti da Wall Street. Le uniche vere buone notizie per la casa fondata da Bill Gates arrivano dal settore della fornitura alle imprese, che ha fatto registrare un balzo delle vendite del 14%.