Harley-Davidson fa causa a Pirelli per ambush marketing

89

di Federico Unnia

Federico Unnia
Federico Unnia
Una curiosa, quanto davvero complessa vicenda ha caratterizzato il 110° anniversario di Harley-Davidson, la nota casa motociclistica americana. Mentre lo scorso week end a Roma sfilavamo migliaia di centauri, il tribunale di Roma ha accolto in via d’urgenza ed inaudita altera parte la richiesta di bloccare ogni forma di richiamo indiretto e diretto alla manifestazione motociclistica. Sebbene si tratti di un provvedimento reclamabile, costituisce senza dubbio il più importante caso italiano in tema di “ambush marketing” ovvero quelle iniziative che sfruttano indebitamente (cioè senza aver sottoscritto i relativi contratti di sponsorizzazione) il richiamo pubblicitario dei grandi eventi.
La celebre casa americana di motociclette iconiche Harley-Davidson ha ottenuto dai giudici italiani un provvedimento di urgenza che vieta a Pirelli di partecipare alla celebrazione del 110° Anniversario di Harley-Davidson, svoltasi in questi giorni a Roma e che si è conclusa domenica 16 giugno. Il 110° Anniversario di Harley-Davidson è un evento dall’alto profilo mediatico che si è rivelato uno straordinario successo. Secondo i giudici il comportamento di Pirelli che – pur non avendo raggiunto alcun accordo contrattuale con Harley-Davidson – ha prima pubblicizzato l’intenzione di partecipare alla manifestazione e poi di fatto allestito degli stand promozionali situati presso il porto di Ostia nelle immediate adiacenze dell’Harley Village costituisce un illecito concorrenziale. Harley-Davidson, assistita dallo Studio Trevisan & Cuonzo, ha precisato che il provvedimento, concesso in assenza di contradditorio, dovrà essere discusso davanti al giudice all’udienza fissata per il prossimo 20 giugno a Roma.