La nuova stagione di La7, Panella dice no alla cronaca nera

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Cairo vuole una trasmissione nazional-popolare sul modello del giornale ‘Giallo’ ed è finito per affidarlo a Salvo Sottile. Per la giornalista napoletana ruolo di primo piano, ma ancora da decifrare

di Giovanni Santaniello

Segnatevi questo nome: Tiziana Panella. Se si fosse trattato di calcio, avremmo parlato di un giocatore che, per le qualità che esprime in campo, è arrivato tardi alla ribalta dei palcoscenici più importanti. Ma tant’è: la bella (e brava) conduttrice originaria di San Paolo Bel Sito, in provincia di Napoli, a 45 anni, vede finalmente scoccare l’ora della piena gratificazione professionale.

tiziana panellaTra tanti uomini (da Mentana a Formigli, da Santoro a Crozza), sarà lei, assieme a Lilli Gruber, la donna su cui maggiormente punterà la La7 targata Urbano Cairo.

Sta di fatto che, sebbene dopodomani sia in programma la presentazione del palinsesto in vista della nuova stagione della rete ex Telecom,  ancora non si sa con quale collocazione si tradurrà la volontà di affidare a Tiziana Panella il ruolo di primissimo piano che le è stato promesso.

Dopo il Tg de La7, Omnibus e Coffee Break, la giornalista approderà finalmente in prima serata e sarà una dei volti più rappresentativi della rete, ma i particolari dell’operazione non sono stati ancora definiti.

Cairo, secondo le voci di dentro di La7, le ha proposto la conduzione del programma basato sulla cronaca nera che ha in testa per andare a caccia di quegli ascolti che la rete non ha mai veramente inseguito: quelli di un pubblico non troppo impegnato. Sta di fatto che lei ha risposto al suo editore ‘no, grazie’: se debutto deve fare in prima serata, Panella vuole che sia all’insegna della politica e dell’attualità, suoi cavalli di battaglia di sempre.

La trattativa, allora, al momento, prevederebbe che il format che Cairo imporrà alla rete sulla cronaca nera in salsa nazional-popolare (sul modello del settimanale della Cairo Editori ‘Giallo’) sia affidato al neo acquisto Salvo Sottile, e che la giornalista napoletana sia messa davanti a un bivio. O andare al confronto diretto con Ballarò il martedì sera, oppure avere affidato il fine settimana, magari con un programma che vada a sostituire In Onda, la striscia che è stata abbandonata prima da Nicola Porro (accasatosi a Rai 2) e poi da Luca Telese (che ha stretto la mano a Pier Silvio Berlusconi in Mediaset). Su questa scelta si capirà quanto davvero La7 scommette su di lei.