Saldi, nudi (o in mutande) alla meta

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Per il Codacons si registra un calo fino al 20% rispetto agli affari di un anno fa. Ma a Milano, un’iniziativa di marketing fa miracoli

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Come dimostra il servizio fotografico di Repubblica.it, al netto di quelle composte dai ricchi cinesi, russi e sauditi presso le boutique del lusso made in Italy, una sola fila (composta da ragazzi e ragazze italiani e in condizione economica media) caratterizza le prime ore dei saldi estivi 2013 a Milano.

Trattasi della fila davanti al negozio della Disegual che ha fatto partire la stagione degli sconti con l’iniziativa di marketing che già nei giorni scorsi ha fatto molto discutere. Ai clienti che si presentano in mutande nello store di corso Buenos Aires, infatti, il marchio spagnolo di moda giovanile non fa pagare tutto ciò che scelgono per rivestirsi.

Come dire: in questi tempi, i giovani italiani sono abituati ad arrivare nudi (o in mutande) alla meta. E quindi: tanto vale guadagnarci una camicetta piuttosto che un paio di jeans.

Per il resto, in giro solo tanti turisti e stranieri, ma nessuna ressa davanti ai negozi, neppure nel quadrilatero della moda.

La partenza sottotono per i saldi estivi, in ogni caso, si registra un pò ovunque, non solo a Milano.

Per il Codacons, le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2012 si possono già calcolare: variano dal 15 al 20% e la media degli acquisti e’ di appena 33 euro a persona. Come dire: nessuno si meraviglia della fila di corso Buenos Aires…