Slow Food Editore sceglie Publikompass

È stato firmato ieri a Pollenzo l’accordo che segna l’inizio della collaborazione tra Slow Food Editore, la casa editrice di Slow Food, e Publikompass, società leader nella gestione e raccolta degli spazi pubblicitari in Italia. Ad apporre la firma per suggellare il patto Marco Bolasco, Amministratore Delegato di Slow Food Editore, Gigi Piumatti, Presidente di Slow Food Editore, e Maurizio Scanavino, Amministratore e Direttore Generale di Publikompass. Da oggi, quindi, Publikompass è ufficialmente la concessionaria pubblicitaria di Slow Food Editore.

«Riconosciamo in Publikompass lo stesso approccio che noi di Slow Food abbiamo sul territorio: cosi come la nostra associazione è presente e ramificata in tutt’Italia, coinvolgendo anche le piccole realtà, cosi l’agenzia milanese ha saputo creare una rete che l’ha resa una delle maggiori società di gestione della pubblicità della penisola. Per questo abbiamo deciso di aprirci verso l’esterno e riporre la nostra fiducia nella Concessionaria» ha commentato Marco Bolasco, Amministratore Delegato di Slow Food Editore. «Questo accordo avviene in un momento particolarmente importante e ricco di cambiamenti per Slow Food Editore, per cui guardiamo a questa nuova collaborazione con grande attesa ed entusiasmo» ha concluso Bolasco.

L’attività di Slow Food Editore, infatti, ha recentemente visto oltre alla riprogettazione delle collane e la creazione di una nuova veste grafica, anche il lancio di nuove pubblicazioni come la guida ai vini Slow Wine e importanti progetti di co-edizione con Giunti e Touring Editore.

«E’ un orgoglio per Publikompass poter rappresentare un’associazione e un editore così prestigioso, innovativo e dinamico che ha saputo creare in pochi anni un movimento molto influente a livello mondiale su un tema fondamentale come l’alimentazione» ha sottolineato Maurizio Scanavino, Amministratore e Direttore Generale di Publikompass, «Sarà inoltre una grande opportunità per coinvolgere i clienti e gli editori in portafoglio in un percorso editoriale e di eventi che sposano i valori di Slow Food e che hanno un grande potenziale divulgativo».