Qui Usa, è provato che chi sparla su Facebook non è un lavoratore affidabile

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Così i datori di lavoro scelgono chi assumere spiandoli dal social network più famoso al mondo

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Aumentano sempre più i datori di lavoro che cercano di raccogliere qualche dettaglio in piu’ sulla personalita’ dei potenziali candidati da assumere dai profili Facebook, ma una nuova ricerca statunitense dimostra che si tratta di una strategia improduttiva che spesso fornisce informazioni fuorvianti che spingono i capi a scartare dipendenti validi.

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L’errore nasce dai parametri che i selezionatori adottano per valutare l’affidabilita’ di un candidato dal suo profilo Facebook.

Dai dati dello studio promosso dalla North Carolina State University, emerge che a decretare la non assunzione di un candidato sono i riferimenti frequenti ad alcol e droghe. Status e fotografie che pero’ non sarebbero indicativi davvero della validita’ e dell’efficacia di un lavoratore, secondo l’indagine Big Five Personality Traits Reflected in Job Applicants Social Media Postings pubblicata su Cyberpsychology, Behavior and Social Networking.

La ricerca ha dimostrato, infatti, che piu’ che una fotografia del candidato mentre beve una birra, a dirci qualcosa in piu’ sull’effettiva affidabilita’ del potenziale lavoratore sono i commenti e le uscite particolarmente aggressive contro gli altri utenti. Coloro che tendono a sparlare del prossimo, ad insultarlo e ad accanirsi contro gli amici di Facebook sul social network sono i candidati da scartare, quelli meno coscienziosi e bendisposti.