Internet e religione: “La cyberteologia siamo vicino agli Uomini”

Il direttore di “Civiltà Cattolica”, Padre Antonio Spadaro

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“La Chiesa non è in Internet perché vuole darsi un tono moderno, ma perché è suo specifico compito stare dove gli uomini vivono. La Rete ha avuto in questi anni un influsso sul nostro modo di vivere e di pensare e se la teologia è una riflessione sul sacro, anch’essa non si può esimere da questo impatto. La riflessione, prima dell’avvento della cyberteologia, era spostata sul come utilizzare la rete per evangelizzare. Tuttavia il web non è un mezzo, ma uno spazio da abitare”.

Spadaro Antonio, teologo, mano, scrittore, occhiali © 2011 Giliola CHISTE

Così parlò Padre Antonio Spadaro, direttore de “La Civiltà Cattolica”, nel corso della conferenza di presentazione del suo volume “Cyberteologia. Pensare il cristianesimo al tempo della rete” svoltasi presso l’Aula Aldo Moro di Montecitorio, organizzata dall’onorevole Antonio Palmieri e moderata dalla giornalista Rai Costanza Miriano.

“Mi sono avvicinato al mondo del web, in quanto appassionato di musica e di letteratura e quando navigavo mi sono reso conto di stare a contatto con qualcosa di caldo, di vivo, contrariamente a come la Rete veniva spesso dipinta. Internet – ha concluso Padre Spadaro – non è altro che il prolungamento tecnologico della rete che lega gli uomini fra loro e vederla come l’insieme di fili e di modem è alquanto riduttivo”.