Grand Union Italia: il 49% degli italiani prima di acquistare visita sia l’e-commerce sia il negozio del brand

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alfemminile-precisazioni-sequestro-preventivo-forumAlfemminile.com diffonde i risultati della ricerca condotta dall’agenzia di marketing e comunicazione digitale  Grand Union Italia sui flussi di traffico e vendite online e retail.

Lo scopo dell’analisi è stato quello di capire le segmentazioni e le interazioni tra i canali di vendita online e fisici e approfondire i meccanismi di acquisto e le preferenze dei consumatori.

alfemminile.com è stato tra i primi partner a credere nel valore del progetto, fornendo visibilità e supporto sul proprio sito web. Ciò che emerge dalla ricerca condotta da Grand Union Italia è che il 49% degli italiani quando vuole acquistare visita sia il sito di e-commerce sia il negozio fisico del retailer.

Shopping, ecco come si informano gli italiani

La ricerca è stata condotta nell’ambito delle attività della divisione Ricerche del Gruppo Internazionale FullSIX di cui Grand Union Italia fa parte, e ha considerato 871 questionari sull’arco del periodo marzo-maggio 2013, 89 marchi, di cui 65 con duplice canale di distribuzione, e 7 categorie merceologiche diverse.

I risultati sono stati raccolti in un documento denominato ROPO², un acronimo, Research Online Purchase Offline al quadrato, che ben spiega la sintesi dei risultati ottenuti, ovvero il comportamento atto a reperire informazioni nel web, in questo caso sui siti di e-commerce dei brand, per poi convertire la propensione all’acquisto in azione.

Lo studio ha evidenziato come il comportamento multicanale sia ormai molto diffuso in Italia. In particolare, quasi la metà del campione (49%) visita sia il negozio sia il sito di e-commerce dei brand presi in considerazione; il restante si divide tra il 32% che visita solo il negozio fisico e il 19% che si affida unicamente all’e-commerce.

Le utenti di alfemminile.com risultano ancor meno tradizionaliste quando si tratta di fare acquisti: ben il 63%, infatti, visita entrambi i canali del retailer, mentre scende al 19,2% la quota di chi entra solo in negozio per fare acquisti o cercare informazioni. Il dato si accentua soprattutto per i prodotti e le categorie particolarmente interessanti per il target, vale a dire Abbigliamento e Accessori, Profumeria e Cosmetica e Giocattoli. Il bacino delle acquirenti rosa è per antonomasia più attento ai dettagli e dedito allo shopping e probabilmente trova nell’e-commerce uno strumento che dà la possibilità di reperire e confrontare in ogni momento prodotti e brand in maniera semplice e immediata.

I siti generano vendite, soprattutto offline

Tuttavia, quando arriva il momento dell’acquisto, solo il 10% clicca unicamente su “Acquista” online: la maggior parte, infatti, preferisce recarsi direttamente in negozio. Nonostante il tempo sia poco, il piacere di fare acquisti e portare a casa la propria “shopping bag” pare avere comunque la meglio.

L’e-commerce gioca comunque un ruolo importante nel generare vendite:chi visita il sito di e-commerce del brand accresce la propensione all’acquisto in maniera maggiore di chi visita solamente il negozio. Nello specifico, se si considerano 100 persone che visitano il negozio, il32,5% effettua un acquisto: una percentuale che aumenta di quasi 4 punti percentuali se le stesse hanno visitato anche il sito di e-commerce (36%). In questo può influire il fatto che chi si informa online è già più intenzionato a comprare; tuttavia non è da sottovalutare la percezione di affidabilità e qualità che un canale online aggiornato e completo può avere su chi cerca il prodotto “che fa la differenza”.

Anche in questo caso le utenti di alfemminile.com non solo rispecchiano questo trend, ma lo accentuano, soprattutto per le categorie merceologiche a loro più care. Il tasso di conversione per Accessori e Abbigliamento, infatti, si attesta al 27% considerando chi visita solo il negozio, ma sale fino al 36% se si prende ad esame il campione con un comportamento multicanale. Per la categoria Profumeria e Cosmetica l’incremento passa addirittura dal 24% al 53%, registrando 29 punti percentuali di differenza.

Da ciò deriva anche un’intuizione che è già la strategia di molti retailer:rimandare i visitatori del proprio sito al negozio fisico aumenta il tasso di conversione degli utenti.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito, grazie alla collaborazione delle nostre utenti, alla realizzazione di ROPO², uno studio unico nel suo genere in Italia sulle abitudini di acquisto – dichiara Simona Zanette, Country Manager e Amministratore Delegato di alfemminile.com – Lo spaccato fornito da questa analisi fa luce sulle dinamiche multicanale che caratterizzano gli acquisti nel nostro Paese, fornendo un importante strumento interpretativo delle esigenze di entrambi le parti, consumatori e retailer. Le utenti di alfemminile.com si dimostrano ancora una volta attente ed esigenti, ma con un occhio proiettato al futuro. Da questa ricerca prenderemo anche spunto per futuri passi strategici e di prodotto”.