Qui Milano, la fila di chi è pronto a fare shopping in mutande

La trovata della Disegual di corso Buenos Aires. La folla è per accaparrarsi un braccialetto, la sola cosa che si dovrà indossare all’apertura dei saldi per avere il diritto a un vestito gratis

di Giovanni Santaniello

E vabbè che già ci ha pensato la crisi a ridurci in mutande. Ma questa poi, se l’è inventata Disegual, il noto marchio di abbigliamento giovanile che spesso e volentieri punta sulle provocazioni a sfondo sessuale per le sue campagne.

disegual bn

Chi, il giorno dell’inaugurazione dei saldi estivi (sabato 6 luglio) si presenterà in mutande presso il negozio di corso Buenos Aires, sarà rivestito da capo ai piedi a ufo – come dicono i milanesi -, cioè gratis.

Nessuno accetterà questa sottomissione? Siete completamente fuori strada.

Dalle prime ore di questa mattina, infatti, sempre a corso Buenos Aires e sempre nei pressi dello store della Disegual, c’è una lunga fila di clienti, tutti con l’obiettivo di accaparrarsi un braccialetto che servirà da segnale distintivo il fatidico 6 luglio, quando ci si dovrà presentare in mutande e, per l’appunto, col braccialetto, in quello stesso negozio per essere rivestiti gratuitamente.

La trovata di marketing, quindi, ha fatto centro. Ma, in compenso, da oggi sappiamo con esattezza per cosa centinaia di ragazzi e ragazze sarebbero pronti a rimanere per ore mezzi nudi in fila sotto al sole (presumibile) della Milano di luglio.

Vediamo un pò: un cappello, una maglietta, un paio di jeans e un paio di scarpe se si è un lui. Un cappellino, un foulard, una camicetta. O, magari, solo un vestitino se si è una lei.