Editoria, sos di Anselmi per salvare il settore

137

Appello alla politica da parte del presidente Fieg e Ansa: “L’informazione è strategica, sbagliato pensare che viva sull’assistenzialismo”

twitter@SpotandWeb

Interventi che accompagnino la necessaria trasformazione industriale, come riconoscimento di un credito di imposta per gli investimenti finalizzati alla innovazione e allo sviluppo nella produzione e nella diffusione di contenuti digitali e misure che favoriscano ricambio generazionale dei lavoratori del settore con il rifinanziamento della 416 e nuove assunzioni di giovani. Sono queste alcune delle richieste ribadite, a Bergamo, dal presidente dell’Ansa e della Fieg, Giulio Anselmi, per superare la crisi dell’editoria.

anselmiAnselmi, aprendo i lavori della Conferenza Internazionale dell’industria editoriale e della stampa promossa da associazione mondiale degli editori, Wan-Ifra, Federazione italiana editori giornali, Fieg, e Associazione stampatori italiani e giornali, Asig, ha lanciato un appello alla politica.

”L’informazione e’ un’industria strategica per il Paese – ha detto – Il passato fatto anche di assistenzialismo e di abusi ha depositato nella maggioranza degli italiani l’erronea convinzione che l’informazione nel suo complesso sia assistita ma questo non e’ vero e da anni”.

Al Governo e alla Politica gli editori, ha aggiunto il presidente, chiedono anche la modernizzazione e la vendita dei giornali con un sostegno al progetto di informatizzazione della filiera; regole chiare che garantiscano un livello adeguato di protezione e remunerazione dei contenuti editoriali in rete.

E ancora: sostegno della domanda di pubblicita’ per rilanciare investimenti pubblicitari e consumi e iniziative di promozione della lettura con la previsione, per esempio per giovani e pensionati, di buoni acquisto per la sottoscrizione di abbonamenti, anche digitali, ai giornali.