Rai, è già guerra per i palinsesti: RaiSport contro Antonio Polito

Nel mirino dei giornalisti di Viale Mazzini l’affidamento all’editorialista del Corriere della Sera di ‘Maracanà’, la trasmissione di approfondimento calcistico prevista in seconda serata il lunedì su Rai 3 per cui si erano battuti. Ma a patto che andasse a loro

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Non c’è possibilità di sbagliare: anche se non viene mai nominato, nel mirino c’è Antonio Polito, l’editorialista del Corriere della Sera a cui la Rai ha affidato (last minute) ‘Maracanà’, la trasmissione di approfondimento calcistico prevista dal prossimo settembre in seconda serata il lunedì su Rai 3.

Antonio Polito
Antonio Polito

Gli autori l’hanno concepito come un ‘bar dello sport’ intelligente, per così dire, con ospiti di un certo spessore culturale che, certo, non dovrebbero accapigliarsi dietro al primo rigore negato del prossimo campionato.

Ma tant’è: l’affidamento al napoletano di Castellammare di Stabia (ma tifosissimo dell’Inter) Antonio Polito, in quanto esterno a Mamma Rai, non piace affatto a RaiSport: i giornalisti della testata chiedevano sì che venisse recuperato lo storico spazio “colpevolmente abbandonato dai tempi del Processo del Lunedi’”, ma che fosse affidato a loro.

Così, prima che i calciatori, è scattata la denuncia, con relativo “stupore” contenuto in una nota a firma del Cdr e del fiduciario di Milano di RaiSport che proprio in questi giorni, tra l’altro, vede subentrare alla direzione il redivivo Mauro Mazza.

Appena un giorno dopo la presentazione dei palinsesti autunnali agli investitori pubblicitari, quindi, a Viale Mazzini è già guerra.

“L’azienda da una parte esibisce tagli e risparmi, alcuni molto dolorosi – si legge nel comunicato del sindacato di RaiSport – Dall’altra, affida prodotti giornalistici a strutture e collaboratori esterni. Ma non ci era stato detto che i giornalisti sono in sovrannumero? Avevamo capito male? Proprio nei giorni di insediamento del nuovo direttore di RaiSport, arriva un segnale decisamente poco incoraggiante e contraddittorio. Ricordiamo che Mauro Mazza e’ stato anche direttore della prestigiosa Rai 1 e dunque avrebbe saputo ben gestire un programma come quello in questione”.

Per il cdr “questo e’ un ulteriore schiaffo alla titolarita’ di RaiSport, alla stagione dei risparmi, all’ottimizzazione di uomini e mezzi”. Ma si giura che la cosa non finirà qui: nel sottolineare di aver gia’ raccolto in merito “la preoccupazione e l’indignazione di numerosi colleghi”, i giornalisti annunciano che “studieranno in sintonia con l’Esecutivo Usigrai ogni azione per la tutela delle professionalita’ della testata”.