Politica e media, la tv è (ancora) più importante del web

Al Politecnico di Milano il seminario su quanto incide la Rete sulla democrazia. Meno di ciò che si pensa, Berlusconi docet

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”Nella rete del web, agenda politica tra vecchi e nuovi media”, e’ il tema del seminario di studi organizzato dal prorettore del Politecnico di Milano, il professor Giuliano Noci, in collaborazione con l’Istituto dell’Enciclopedia italiana.

NetCoalition Holds Briefing On PIPA And SOPA Acts At CapitolQuanto incide la Rete sulla democrazia? Dall’analisi fatta nella ricerca presentata al seminario, sicuramente i nuovi mezzi di comunicazione telematica hanno un peso specifico non secondario, ma e’ anche vero che ancora una massiccia presenza in tv consente anche un piu’ forte controllo dell’agenda politica. Basti pensare alle performance di Silvio Berlusconi.

In sostanza, le apparizioni in televisione contano in maniera significativa per imporre l’agenda, molto piu’ di quanto possa far immaginare il ‘nuovo vangelo’ del web. Sicuramente importante e riconosciuto, cosi come dimostrano i sorprendenti risultati elettorali ottenuti dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che, pero’, non ha tralasciato l’arma della ‘piazza’: uno strumento necessario per creare empatia e quella indispensabile ‘fisicita” che la Rete e i media tradizionali, come giornali e tv, non consentono. E questo ridimensiona in qualche modo la troppo enfatizzata importanza del web, per quanto crescente: web che ha oltretutto un ‘difetto’ di non poco conto, rispetto alla piazza, ha ancora pochi internauti ‘proattivi’ e troppi spettatori ‘passivi”. Tanto da far parlare di ‘falso cinguettio della rete’.

In realta’, l’approccio ‘multicanale’ della politica nei confronti dei media sembra essere sempre piu’ importante. Insomma, il sapiente mix di social network, stampa e tv pare la via piu’ equilibrata, secondo la ricerca, per una migliore comunicazione.