Balotelli testimonial contro il razzismo, la Kyenge ci riprova

Il ministro dell’Integrazione: “Ci stiamo lavorando, il sogno è che tutti siano giudicati solo da ciò che sono e sanno fare”

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Il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge non si arrende. L’idea di avere al suo fianco Mario Balotelli per la campagna contro il razzismo che vuole far partire la affascina troppo per abbandonarla alla prima difficoltà.

balo bnIn un primo momento, l’attaccante del Milan e della Nazionale si era detto a disposizione, salvo poi fare un passo indietro all’indomani degli ennesimi buu ricevuti negli stadi italiani.

Sta di fatto, che la possibilità di vedere Super Mario in prima fila per questa battaglia di civiltà esiste ancora. Intervistata questa mattina da Radio Capital, il ministro Kyenge ha spiegato: “Ci stiamo lavorando. Lui e’ una bella figura contro il razzismo, ma non solo. Vorrei che fosse considerata la sua professionalita’ e la sua bravura sul campo. Martin Luther King sognava che i nostri figli potessero essere considerati proprio per la competenza e la professionalita”’.

Per capire fino in fondo come la pensa il primo ministro di colore della Repubblica italiana, basta leggere come ha commentato le parole del sindaco di Lampedusa Nicolini che, sempre a Radio Capital, aveva affermato che i casi di delinquenza degli immigrati, compreso il caso Kabobo, erano una conseguenza delle politiche di chiusura e del fatto che i migranti in Italia vengono trattati come animali.

Il ministro ha precisato che “un crimine e’ sempre un crimine e va condannato, ma si deve anche capire il disagio da dove proviene, capire le cause perche’ questo poi permette di fare buone leggi che mettano l’individuo al centro”.