Cambia la SEO, cambia la comunicazione digitale?

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google-penguinL’ultimo aggiornamento dell’algoritmo di Google, conosciuto come Google Penguin 2.0, è entrato in vigore il 22 maggio scorso. Ancora una volta l’obiettivo dichiarato è quello di migliorare l’esperienza degli utenti “ripulendo” i risultati e andando a eliminare tutti quei siti che si erano posizionati tramite le cosiddette tecniche di SEO Black Hat.

Se questi discorsi posso apparire troppo tecnici, non bisogna però sottovalutarne il portato nell’ambito della comunicazione digitale. Acquisire visibilità online è un obiettivo strategico per un numero crescente di aziende e lo diventerà ancora di più mano a mano che altre imprese entreranno nell’arena.

Basti pensare al settore turistico, dove la competitività per migliorare la performance nei risultati di ricerca è altissima. Tutto questo deve far riflettere non soltanto le imprese, ma le stesse agenzie di comunicazione che offrono sul mercato servizi di marketing.

La capacità di far ottenere buoni risultati ai propri clienti, infatti, si baserà sempre di più su una conoscenza approfondita del web e delle sue dinamiche. In questo ambito, non basterà più sapere che Google ha lanciato un aggiornamento di algoritmo. Bisognerà seguire costantemente gli aggiornamenti del motore di ricerca e immaginare nuove strategie per migliorare il posizionamento organico di un sito attraverso almeno quattro ordini di fattori:

– elementi tecnici: qualità del codice utilizzato nel sito web, velocità di caricamento, storico del dominio e sua affidabilità;

– elementi editoriali: scelta delle parole chiave sulla base dei termini più ricercati per un determinato settore e conseguente ottimizzazione dei contenuti;

– elementi di linkbuilding: costruzione di collaborazioni e ricerca di siti affidabili disposti a citare il sito;

– elementi sociali: integrazione con la strategia sui social e sviluppo di un piano editoriale mirato per stimolare interazione e condivisione.

Adattarsi a questo nuovo scenario richiede la capacità di gestire questa pluralità di elementi, imparando a comunicare in maniera efficace ma anche adottando tutti gli accorgimenti necessari affinché un buon contenuto abbia le carte in regola per diventare anche un contenuto ben visibile.

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