Violenza sul web, sos del Consiglio d’Europa

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Il monito lanciato assieme alla campagna ‘No Hate Speech’: “Internet può minacciare la pace e la coesione sociale. E le donne sono le più esposte”

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”L’istigazione all’odio e la violenza su Internet sono una grave minaccia per la pace, oltre che per i diritti umani e la coesione sociale. E’ uno dei problemi piu’ scottanti del nostro tempo” e tra le vittime spiccano in particolare le donne.

internetE’ quanto ha sottolineato il vice segretario generale del Consiglio d’Europa, Gabriella Battaini Dragoni, presentando alla Camera, nel corso del seminario ‘Parole libere o parole d’odio? Prevenzione alla violenza online’, la campagna ‘No Hate Speech’, lanciata dall’istituzione con sede a Strasburgo.

Gia’ negli anni ’90 il Consiglio ”denuncio’ profonda preoccupazione quando apparve evidente che l’istigazione all’odio era una tremenda arma politica e poteva diventare una minaccia per i diritti umani e la coesione sociale, e anche per la pace”, ha ricordato Battaini, sottolineando come ”oggi, a piu’ di 20 anni, il discorso dell’odio non sia scomparso. Al contrario, ha trovato la sua massima diffusione su Internet e sui social network, per di piu’ nell’anonimato. Chiunque ne puo’ essere vittima per razza, colore della pelle, credenze religiose, nazionalita’, orientamento sessuale e perfino per le proprie opinioni. Purtroppo le vittime piu’ aggredite sono spesso le donne”.

Per il Vice segretario generale, quindi, occorre educare e informare per combattere l’odio. Mentre i giovani devono diventare i custodi della rete.

La campagna di sensibilizzazione e’ stata infatti avviata ”con idee sviluppate da giovani, maggiormente consapevoli dei problemi che dilagano sul web”, ha spiegato Battaini evidenziando come l’iniziativa sia gia’ in atto in 34 Paesi europei e abbia suscitato interesse anche al di fuori dell’Europa, come in Messico.

”Stiamo organizzando corsi di formazione per attivisti online e blogger, seminari, sessioni di studio, con la collaborazione di numerose Ong giovanili” e ”concentreremo gli sforzi perche’ la campagna sia condotta anche in ambito scolastico”, ha aggiunto Battaini sottolineando come non si tratti di ”un’azione contro la liberta’ di espressione, ma di una lotta alle violazioni e agli abusi contro i diritti umani”.