Bim-Bum-Bolt e la T-shirt pro cannabis che fa discutere

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Assieme all’uomo più veloce della Terra, scatta la polemica per delle foto che lo ritraggono con la maglietta di un suo amico stilista. Ma l’atleta giamaicano risponde a muso duro: “Ho dimostrato negli anni che sono pulito”

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”Ho dimostrato negli anni quello che sono. Io sono pulito”. A due giorni del Golden Gala Pietro Mennea, il primatista sui 100 e 200 metri, Usain Bolt, smorza sul nascere la polemica che ha accompagnato il suo arrivo a Roma, legata ad alcune foto fatte dal bi-campione olimpico e postate su Instagram in cui e’ ritratto mentre fa il segno della vittoria accanto a delle t-shirt di un’azienda americana che spesso nelle sue collezioni non disdegna di inneggiare all’uso di marijuana.

bolt bn

Nonostante le t-shirt in questione non facessero espliciti riferimenti alla cannabis, il giamaicano ha ricevuto numerose critiche da alcune associazioni che combattono la dipendenza dalla droga. Per loro, si trattava (quanto meno) di un marketing sbagliato.

Ma Bim-Bum-Bolt ha la risposta pronta: ”I media vogliono sempre arrivare ai grandi titoloni, ma io ritengo che non sia stata fatta della pubblicita’. Un mio amico ha creato una linea di abbigliamento e io ho fatto soltanto qualche foto. Ma ho dimostrato negli anni quello che sono: io sono pulito”.

Negli anni scorsi Bolt aveva comunque ammesso di aver fumato marijuana in eta’ adolescenziale, ”come da noi fanno tutti”, aveva precisato in quell’occasione sottolineando che si era trattato di un fatto episodico. Da punto e basta.