Qui Cina, il made in Italy si promuove con 3 canali tv

Si accenderanno il prossimo mese e promuoveranno marchi, lifestyle e territori del Bel Paese. Basterà un clic per comprare il prodotto in onda. L’affare della Giglio Group vale un investimento da 40 milioni di dollari

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Ci sarà anche ‘Centovetrine’ a fare da apripista al made in Italy in Cina. A Pechino e Shangai la tv diventerà il veicolo per far conoscere prodotti e lifestyle del Bel Paese.

Lo annuncia Affari & Finanza di oggi dando la notizia che partiranno a luglio i primi tre canali prodotti in Italia per il mercato con gli occhi a mandorla.

cinaNiente notiziari, annuncia Alessandro Giglio, fondatore di Giglio Group e responsabile dei contenuti delle tv pronte ad andare in onda. Figurarsi con la censura del governo comunista.

Ma tant’è: “Ai cinesi non interessa ciò che accade in Italia, ma i prodotti grazie ai quali siamo famosi in tutto il mondo”. I palinsesti delle tv italiane a Pechino, quindi, saranno ricche di promozioni, tempo libero, cibo, sport, infotainment su lusso, moda e turismo.

“Giglio – si legge nel pezzo di Renata Fontanelli – ha firmato un accordo in partnership con la Cibn, uno dei tre operatori nazionali televisivi autorizzati dal governo cinese, per aprire sulla sua piattaforma le tre reti che trasmetteranno esclusivamente contenuti italiani. Si tratta di un investimento da 40 milioni di dollari  ripartito al 50% tra italiani e cinesi e dal quale il gruppo conta di rientrare grazie agli abbonamenti da 90 euro l’anno”.

I contenuti della tv italiana in Cina saranno creati grazie a varie partnership siglate dalla Giglio Group: c’è quella con Classica Italia, Delta Tv (‘Centovetrine” è sua), Federazione motociclistica italiana-Civ, Futura produzioni Televisive, Lt Multimedia.

Nell’affare, infine, non è escluso l’e-commerce: Giglio punta a un sistema che consentirà l’acquisto di un prodotto con un semplice clic sul prodotto in quel momento trasmesso in onda. Rigorosamente made in Italy.