Editoria in crisi, il Governa bussa alla porta dei motori di ricerca

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Il sottosegretario Legnini: “E’ l’unico comparto che ha visto crescere la propria redditività. Ad esso bisognerà chiedere un contributo per innovare il sistema”. Come? “Vedremo…”

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La stretta della pubblicità nel mondo dell’editoria mette con le spalle al muro il Governo che si appresta a chiedere di più a chi più ha: i motori di ricerca, vale a dire, finora gli unici a non essere toccati dalla crisi.

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”I giornali e le aziende editoriali in generale hanno subìto un drastico calo della pubblicita’ e della contribuzione pubblica – dichiara Giovanni Legnini, sottosegretario all’Editoria e all’Attuazione del Programma targato Pd in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera di questa mattina –  Il mondo della distribuzione e’ altrettanto in crisi. Chi ha visto accrescere la propria redditivita’ e’ proprio il comparto dei motori di ricerca. Settore al quale, appunto, bisognera’ chiedere un contributo per innovare il sistema. Come, lo spiegheremo a tempo debito”.

Sul rifinanziamento della legge 416 per gli esuberi delle aziende editoriali in difficolta’, Legnini spiega, poi, che ”il problema e’ serio e va affrontato, insisto, nel contesto di un progetto di innovazione del comparto dell’editoria. Quindi non assistenza fine a se stessa, ma sostegno in un progetto che contempli l’immissione di giovani, spesso iperprecarizzati. Siamo talmente convinti dell’urgenza di agire che gia’ per domani e’ stato convocato un primo tavolo tecnico con le rappresentanze di editori e giornalisti. Voglio innanzitutto ascoltare ed esaminare le problematiche connesse alla revisione delle agevolazioni Iva sui gadget legati ai prodotti editoriali, poi ricercare soluzioni e risorse”.

Sull’allarme per la chiusura di molte edicole, infine, Legnini spiega che ”c’e’ una gravissima crisi della distribuzione e gli ultimi interventi normativi si sono rivelati confusi. Dobbiamo salvaguardare anche questo settore. In molte parti del territorio e’ a rischio la possibilita’ stessa di leggere giornali e periodici: il trasporto costa troppo rispetto al ricavo. Anche per questo comparto convochero’ al piu’ presto un tavolo con le associazioni degli edicolanti. Il punto e’ sempre lo stesso: favorire l’innovazione”.