“Cara Rai, senza pubblicità questo cda ha fatto miracoli”

Lo sfogo del consigliere di amministrazione Luisa Todini: “Un suicidio riaprire le porte ai partiti. La perdita di 245 milioni? Sipra, finora, non ha certo brillato e i diritti per il calcio e le Olimpiadi ci hanno affossato”

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“Più di questo, l’attuale cda della Rai non poteva. Anche perchè davanti al crollo della pubblicità poco si può fare e, in passato, Sipra non ha certo brillato per intraprendenza”. Lo confessa Luisa Todini, consigliere di amministrazione di Viale Mazzini, in un’intervista rilasciata al Messaggero di questa mattina.

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La dirigente della Rai, inoltre, si scaglia contro i partiti dicendo che la tv di Stato non può fare da ammortizzatore sociale ai politici. ”Governo e Parlamento dovrebbero intervenire sulla Rai non per indicare o sostituire persone, ma per cambiare le regole di governance che non permettono di gestire l’azienda con criteri di autentica delega e di economicita’. Se vuole diventare un’azienda a tutti gli effetti, la Rai non puo’ essere un ammortizzatore sociale per i partiti”.

Replicando al collega di cda Antonio Verro, convinto che in Rai debba tornare la politica, poi, Todini, eletta in consiglio con i voti di Pdl e Lega, sottolinea che ”sarebbe devastante un ritorno alla logica dei partiti proprio adesso” e che ”un ritorno della loro influenza sulla gestione degli uomini e delle nomine interne, ora che siamo a meta’ dell’opera, potrebbe pregiudicare il raggiungimento dei risultati promessi”.

Per il consigliere, ”se dopo nemmeno un anno dall’insediamento di questo cda siamo costretti a riascoltare certi discorsi, vuol dire che c’e’ ancora molto da fare. Del resto, il fatto che, pur essendo una spa, la Rai manchi di un amministratore delegato e che il direttore generale non faccia parte del cda, deve far riflettere sull’efficienza della catena di comando. Sembra quasi un miracolo cio’ che siamo riusciti a fare in soli dieci mesi”.

Todini difende a spada tratta i risultati ottenuti anche sul fronte dei conti dell’azienda, che ha chiuso il 2012 con una perdita di gruppo vicina ai 245 milioni: ”Intanto va detto che 200 milioni sono dovuti al forte calo della pubblicita’ in crisi ovunque. Aggiungo che in passato la Sipra non ha brillato per creativita’ e attivismo. Ma con i nuovi manager il cambio di passo, sono convinta, sara’ tangibile. Inoltre, sui conti 2012 pesano i costi dei diritti sportivi, europei di calcio e olimpiadi. Al netto di quelle voci, abbiamo migliorato i conti Rai di circa 100 milioni in meno di un anno”.

E il nuovo piano industriale? Todini lo definisce ”serio, anche se perfettibile: nonostante la crisi, in tre anni potrebbe portare alla Rai una profittabilita’ stabile”.