La magia di un tocco che fa suonare l’anima: Giovanni Allevi

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di Giacomo Aricò

Chiudi gli occhi e le senti suonare le note d’estate. Portano lontano con l’immaginazione, verso luoghi sconfinati di libertà, verso sogni che profumano. Suoni che interpretiamo con noi stessi, guardandoci dentro, esplorando i nostri percorsi dell’anima. Profondità di sensazioni ed emozioni mai uguali. Chiude gli occhi anche lui al pianoforte, prendendoci per mano per lasciarci poi correre là dove ci porta il cuore. Giovanni Allevi è così, è naturale, è vero. Si isola dal mondo per portarci nella sua musica, nelle composizioni che crea e che trasforma in note con una passione smisurata. Tocco dopo tocco, il viaggio che comincia e che non finisce. Melodia che continua dentro, abbracciando il nostro sentire, avvolgendo l’attimo. Il rumore della vita, il traffico e la fretta di oggi spariscono.

Sensazioni che si potranno sentire dal vivo, perché il Maestro Allevi, che è pianista, compositore e direttore d’orchestra, torna a suonare in tutta Italia: il 6 luglio inizia l’ “Alien Tour 2011”, dal nome del suo ultimo album (il suo sesto) per piano solo, uscito nel settembre 2010 è già Disco d’Oro.
Dopo aver già riempito fino al “sold out” i principali teatri d’Italia in primavera, tra luglio e agosto l’artista suonerà in ben 24 date in teatri pittoreschi e piazze magnifiche che renderanno ancor più intensa e magica l’atmosfera e l’esperienza dell’ascolto (per tutte le tappe rimandiamo a: www.giovanniallevi.com – www.alleviani.com www.facebook.com/giovanniallevi – w.myspace.com/giovanniallevi – www.youtube.com/alleviofficial).
Inoltre, a grande richiesta, a fine giugno 2011 saranno pubblicati da Carisch anche gli spartiti di “ALIEN”, disponibili in tutti i negozi di libri e strumenti musicali.
A spiegare il titolo della sua ultima opera è lo stesso Giovanni: “Gli Alieni siamo noi che con la nostra sensibilità, cerchiamo lampi di poesia tra le pieghe dell’esistenza quotidiana. Rifiutando l’omologazione, affermiamo con delicatezza la nostra unicità, facendo della vita un’opera d’arte. E’ la musica che ci permette di guardare il mondo con occhi nuovi, tanto da riscoprire l’incanto in ciò che ci circonda, fino a sentirci alieni circondati da alieni.”
E’ così Giovanni Allevi, semplice, dal sorriso contagioso. È vero e autentico. Solo al pianoforte che dipinge poesia con le note. Appassionato e appassionando. Che ferma il mondo e il caos di oggi, per farci sentire il suono, profondo e unico, di ognuno di noi.

Ascolta l’intervista a Giovanni Allevi