A Roma Paola Perego e il Corriere contro il femminicidio

La show-girl con Maria Luisa Agnese all’Argentina per la presentazione di ‘Questo non è amore’. Mentre al teatro Olimpico andrà di scena la prima di ‘Donna, serva della mia casa’

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Paola Perego, testimonial di varie associazioni tra cui ”Donna oltre” che si occupa della sclerosi multipla, malattia che colpisce prevalentemente il mondo femminile, interverrà mercoledi’ alle 18 nella sala Squarzina del Teatro Argentina di Roma in occasione dell’ultimo appuntamento della rassegna ‘Singolarita’ del femminile’, ideata e condotta da Emilia Costantini, per un incontro che tra i vari temi pone al centro del dibattito anche una riflessione sul femminicidio.

paola peregoCon Paola Perego, madre di una ragazza adolescente, interverra’ Maria Luisa Agnese, giornalista del Corriere della Sera, per presentare il volume ”Questo non e’ amore”, storie di donne in lotta contro la violenza.

Il libro, edito da Marsilio, e’ stato scritto dalle autrici del blog del Corriere ”La 27esima ora”. All’interno, 20 racconti che descrivono una dolorosa realta’ fatta di botte, gelosia feroce, soprusi, ferimenti e stupri. ù

Con Paola Perego, sul palcoscenico anche il consueto personaggio maschile, in questo caso il regista e sceneggiatore Stefano Reali, che avra’ il compito di commentare, chiosare, riflettere, controbattere e magari anche polemizzare con quanto e’ stato affermato fino a quel momento. E come sempre ci sara’ spazio anche per le domande del pubblico in sala. Un modo, dunque, per riportare l’attenzione su un’emergenza purtroppo ormai quasi quotidiana che non si puo’ ignorare, ma denunciare in tutte le occasioni possibili, compresa quella di una rassegna che proprio all’universo femminile e’ dedicata.

Non a caso, proprio la sera del 29 maggio (ore 21) al Teatro Olimpico, andra’ in scena in prima assoluta un’inedita opera lirica, (di cui il Corriere e’ media partner), che la Filarmonica Romana ha commissionato a due compositori, Dimitri Scarlato e Daniele Carnini: si tratta di un dittico, intitolato ‘Donna, serva della mia casa’. Due atti unici di teatro musicale, Fadwa e La stanza di Lena, di cui sono protagoniste due giovani donne oppresse, ma che alla fine risulteranno piu’ forti dei loro oppressori.