Hamburger gratis a vita per l’eroe di Cleveland. Ma non dalla McDonald’s

Storia di Charles Ramsey, testimonial mancato. Ha liberato dalla casa degli orrori le 3 ragazze segregate da 10 anni sacrificando un Big Mac. E ora c’è chi gli dedica un panino. Ma anche chi lo ignora: è un eroe per un giorno, come cantava David Bowie

di Giovanni Santaniello

“We can be heroes /just for one day”: possiamo essere eroi anche per un giorno soltanto, cantava David Bowie. E McDonald’s sembra proprio averlo preso alla lettera. Nel senso che il brand di fast food più famoso al mondo non sa che farsene di un eroe a tempo pieno.

ramsey

Non vuole Charles Ramsey, l’eroe di Cleveland, in Ohio, fisso nel suo organico. Non vuole dare una maglietta da titolare della sua squadra a colui il quale ha liberato Amanda Berry dalla casa degli orrori. Quella che ha suscitato scalpore in tutto il mondo avendo tenuto prigioniere per ben dieci anni tre ragazze nelle mani di altrettanti aguzzini psicolabili: i fratelli Castro.

Charles Ramsey si dovrà accontentare ‘solo’ degli hamburger gratis che gli hanno promesso a vita i suoi concittadini. Proprio così: la riconoscenza non è di questo mondo. Ma non del tutto.

Per i cittadini di Cleveland, Charles è un eroe per il coraggio che ha dimostrato. E per ricompensarlo hanno deciso di garantirgli hamburger gratis vita natural durante presso oltre una dozzina di ristoranti della città perchè in tutte le interviste che ha dato una volta liberata Amanda e fatto scoperchiare il caso su cui si sono immediatamente accesi i riflettori dei media di tutto il mondo, ha raccontato di aver sacrificato il suo Big Mac per aiutare le povere ragazze.

Il locale dove lavora come lavapiatti gli ha persino dedicato un sandwich, il ‘Ramsey Burger’. Ma la McDonald’s, a cui il buon Charles ha fatto, sebbene involontariamente, da testimonial mondiale raccontando a tv e giornali i momenti concitati della liberazione? Niente.

Non basta il fatto che Internet già straripi di fotomontaggi con la sua immagine abbinata al logo del fast-food più famoso al mondo. Lui, con la faccia un po’ così che colpisce tanto col suo sorriso sdentato e gli occhi strabuzzanti o sognanti un bel panino marcato  con la mitiche ‘Mc’, deve rassegnarsi. Un matrimonio, evidentemente, si fa con due sì. E nel caso di Charles, ne manca uno.

Mc ramseyTuttavia, come si accennava, non tutto è perso per l’eroe di Cleveland. ”Ha lasciato il suo pasto a meta’ per aiutare le tre ragazze, e ora stiamo facendo in modo che abbia molte altre occasioni per godersi appieno il suo hamburger”, ha spiegato ai media statunitensi Scott Kuhn di Driftwood Restaurant Group, che gestisce quattro dei ristoranti convenzionati con l’offerta ‘ad personam’ per Charles. ”Vogliamo onorare il nostro eroe”, ha sottolineato.

Il ‘bocconcino’ mediatico lo sfrutta solo lui. Un Big Mac, per Charles, non è valsa la McDonald’s. Ma avrà lo stesso modo di consolarsi.