Sulla Stampa la pubblicità che fa infuriare i farmacisti

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L’accusa dell’Ordine nazionale: “Reclamizzato un sito Internet in cui è possibile acquistare on line farmaci soggetti a prescrizione e ottenere le ricette necessarie. Ma lo sanno che sono pratiche fuorilegge e pericolose?”

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”Per la prima volta, una ‘farmacia virtuale’ ha comprato spazi pubblicitari su un quotidiano nazionale per proporre ai lettori servizi che in Italia costituiscono un illecito”. Se non è una dichiarazione di guerra, poco ci manca. Di certo, Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), non voleva essere tenero nel denunciare l’annuncio pubblicato sulla Stampa del 23 maggio dalla 121doc dove si reclamizza un sito Internet in cui e’ possibile acquistare online farmaci soggetti a prescrizione e ottenere le ricette necessarie: due pratiche vietate in Italia e in Europa.

farmaci”Finora – sottolinea Mandelli in una nota – queste attivita’ illegali si sono sempre avvalse di siti alias, che spesso sono l’interfaccia di una lunga catena di intermediari all’esterno dell’UE, e soprattutto ricorrevano alla promozione attraverso lo spamming via e-mail. Evidentemente, siamo di fronte a un salto di qualita”’.

La Federazione, rende noto Mandelli, ”ha segnalato l’esistenza del sito alle autorita’ competenti. In primis, all’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato”.

”Al di la’ dell’usurpazione delle prerogative del farmacista, che in Italia e’ l’unico professionista autorizzato a dispensare i medicinali, soggetti a prescrizione e da banco – precisa Mandelli – mi preme sottolineare il rischio cui sempre vanno incontro i cittadini acquistando medicinali on line, magari falsamente rassicurati dalla possibilita’ di ottenere un consulto medico telematico. Si rischia di ricevere medicinali contraffatti, che contengono quantita’ di principio attivo superiori o inferiori al dovuto, quindi potenzialmente inefficaci o tossici. Oppure puo’ trattarsi di confezioni mal conservate o scadute, per non parlare poi – ed e’ il caso piu’ frequente – delle truffe vere e proprie”.

Gli unici farmaci di cui il cittadino puo’ fare uso ”in piena sicurezza – ricorda il rappresentante dell’Ordine – sono quelli che gli vengono consegnati da un farmacista”. Mai attraverso la pubblicità di un sito che appare su un giornale. Ma l’impressione è che la guerra abbia consumato solo la sua prima battaglia.