Sponsor per salvare i tesori artistici, c’è il regolamento

L’annuncio del ministro dei Beni Culturali Massimo Bray: “Da ora norme chiare per tutti. L’obiettivo è la piena tutela del nostro patrimonio”. A cominciare dal Colosseo e da Pompei

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Fiscalità di vantaggio e sponsor. Signori, la ricetta è data. Solo così si può salvare l’arte italiana, dal Colosseo e Pompei in giù. Dopo il cardinale Ravasi, responsabile del Vaticano per i tesori delle belle arti, lo ripete anche il ministro ai Beni Culturali, Massimo Bray.

brayIl rappresentante del Governo Letta, tra l’altro, oggi ha annunciato che “il Ministero ha varato da poco le Norme tecniche e le Linee guida per le sponsorizzazioni dei beni culturali, con le quali e’ stato dettato un quadro chiaro delle regole applicabili. Si tratta, adesso, di valersi opportunamente di questo strumento ed, eventualmente, anche di migliorarlo. L’obiettivo è avviare in tempi brevi nuove collaborazioni tra soggetti pubblici e privati per arrivare alla piena tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico”.

Più in generale, Bray ha chiarito che “deve essere rilanciata con forza la questione della fiscalita’ di vantaggio per i beni e le attivita’ culturali”.

“Tre – ha chiarito il ministro – sono le ragioni e, nel contempo, le linee di indirizzo di questa scelta. La prima: favorire un partenariato pubblico-privato, anche istituzionalizzato in fondazioni, piu’ dinamico e vitale. La seconda: assegnare una maggiore considerazione, nell’ambito della prossima riforma del regime fiscale degli immobili, della assoluta particolarita’ della posizione delle dimore storiche, in modo da aiutare i privati proprietari di beni culturali immobili a tenere in piedi questi beni e a garantire la minima manutenzione necessaria per loro conservazione.  La terza: sostenere il mecenatismo e le sponsorizzazioni, per aiutare lo Stato e gli enti pubblici a fare manutenzione programmata e restauri, da Pompei alla prevenzione del rischio sismico, fino al recupero e al restauro di importanti monumenti che rischiano di crollare”.