Femminicidio, ecco la proposta del Governo per le pubblicità-shock

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Il ministro alle Pari Opportunità Josefa Idem: “Multare in modo assai salato chi specula sul corpo femminile e utilizzare i proventi per dare il via a una nuova cultura del rispetto”

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Per Grillo è stata una scemenza nominarla ministro. Ma Josefa Idem, nel ruolo istituzionale alle Pari Opportunità, fa sul serio. E oggi, nel corso di un incontro a cui ha partecipato con la presidente della Camera Laura Boldrini sulla violenza di genere, ha dichiarato che è pronta a passare all’azione. Mettendo nel mirino, prima di tutto, la pubblicità.

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Josefa Idem

“Per finanziare gli interventi che servono per la sicurezza delle donne propongo di intervenire con sanzioni alte per gli ideatori e i diffusori di campagne derisorie o offensive fatte sul corpo delle donne”. L’intento dell’ex canoista olimpionica è quello di raggiungere in questo modo due obiettivi con una sola mossa: disincentivare fortemente sotto l’aspetto economico chi, nell’ambito della comunicazione, lucra sull’immagine della donna, e scovare i fondi necessari per quella che prima di tutto deve essere una campagna di carattere culturale per prevenire il dramma del femminicidio o, più in generale, le ingiustizie della discriminazione sessuale.

“Bisogna prestare attenzione all’immagine mediatica della donna – ha ribadito, d’altra parte, la Boldrini – Come e’ possibile che nel nostro Paese si continui a rappresentare la donna, ben che vada, come la donna delle pulizie che serve a tavola? Senza dire delle donne ammiccanti, seminude in messaggi pubblicitari infanganti per il genere femminile. E’ ora di avviare un dialogo serio con chi si occupa di pubblicita’ perche’ le donne non sono rappresentate per quelle che sono”.

A tal proposito, l’ultimo episodio che ha fatto discutere si è verificato a Pisa lo scorso fine settimana. Un negozio di profumi ha organizzato in una sua vetrina una dimostrazione di body painting con una modella desnuda. Sul caso, è intervenuta un altro ministro, la pisana Maria Chiara Carrozza, tweettando: “Spero che la mia città possa offrire un messaggio migliore in futuro”.

modellaSta di fatto che la diretta interessata, la modella Valentina Crosato, intervistata dal Tirreno, si è detta “contrariata” dallo scalpore suscitato dall’iniziativa di sabato scorso e che in quella occasione “non si è sentita usata, ma solo prestata all’arte”.

A questo punto, bisognerebbe indagare sui veri motivi per cui decine di passanti si sono fermati vicino alla vetrina a fotografarla.