Brasile Mundial, no alle fermate della metro sponsorizzate

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Tutto il calcio marketing per marketing: il Governatore di Rio si è opposto al progetto ‘Stazione patrocinata’. Ma la macchina organizzativa segna grossi ritardi, tant’è che la Fifa minaccia di cambiare la sede dei campionati

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Manca poco più di un anno al fischio d’inizio del Mondiale di calcio in Brasile. Il conto alla rovescia con vista 12 giugno 2014 è inesorabile: ormai, si può dire che si è già in piena zona Cesarini per i 12 stadi e le infrastrutture connesse delle città che dovranno ospitare le partite. E la Fifa, visto i ritardi dei lavori, se la sta già facendo addosso da un pezzo, tant’è che è arrivata a minacciare di spostare la sede della ventesima edizione del campionato entro il primo agosto di quest’anno.

brasileSta di fatto che risolvere tutto col marketing è un’idea che non porta da nessuna parte: parola del Governatore dello stato di Rio de Janeiro, Sergio Cabral, che ha posto il veto al progetto annunciato dalla societa’ ‘Metro Rio’ di mettere in vendita i nomi delle fermate della metropolitana carioca in vista proprio della Coppa del mondo del prossimo anno e delle Olimpiadi del 2016.

Il progetto ‘Stazione patrocinata’ era destinato alle aziende che intendevano sponsorizzare con il proprio nome o con quello dei propri prodotti una stazione della metro della capitale carioca. Evidentemente, aveva il senso di raccogliere un po’ di capitali freschi in vista dello sprint finale da imprimere ai canteri. Ma poche ore dopo l’annuncio di ‘Metro Rio’, la societa’ che gestisce la metropolitana cittadina, Cabral ha stoppato il progetto con una lettera indirizzata al ministro statale dei Trasporti, Julio Lopes. Come dire: per il Governatore, è meglio concentrarsi su altro.