Femminicidio, la scure del Pdl contro la (cattiva) pubblicità

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Il partito di Berlusconi ha presentato una mozione (Brunetta primo firmatario) per tutelare l’immagine e la dignità delle donne

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Dalle parole e dalle polemiche, finalmente, si passa ai fatti. E il merito, sul fronte della guerra al femminicidio, va al Pdl che ha presentato una mozione, di cui e’ primo firmatario il capogruppo Renato Brunetta, che impegna il governo ad una seria di azioni volte a contrastare il fenomeno della violenza contro le donne. Tra le azioni prioritarie da mettere in campo c’è anche quella di controllo per una pubblicità che tuteli l’immagine femminile.

femminicidioIn particolare – si legge in una nota – il PdL chiede all’esecutivo di adottare e sostenere le iniziative legislative miranti a ratificare la Convenzione di Istanbul.

E fra le misure individuate – sottoscritte da numerose deputate del PdL, tra le quali Mara Carfagna, Elena Centemero e Stefania Prestigiacomo – rientrano la ”piena attuazione del piano d’azione nazionale contro la violenza sessuale e di genere” anche attraverso la cooperazione tra i soggetti pubblici e privati; la creazione di un tavolo interministeriale per la predisposizione di ”progetti coordinati per tutto il territorio nazionale che garantiscano maggiore incisivita’ nel contrasto alla violenza di genere”; l’istituzione di un ”Osservatorio Nazionale permanente sulla violenza alle donne” che elabori e tenga aggiornati i dati relativi ai fenomeni di violenza; l’adozione di iniziative ”volte a promuovere, nell’esercizio dell’attivita’ giornalistica, nei messaggi pubblicitari, nei palinsesti e nelle trasmissioni di radio e televisione, il rispetto della dignita’ delle donne e della soggettivita’ femminile”; l’inserimento nei programmi scolastici della ”educazione alla relazione”; la promozione in Conferenza Stato Regioni di misure volte ad incentivare le azioni a favore delle vittime di violenza e a coinvolgere le stesse in percorsi di formazione e di inserimento lavorativo.

La mozione prevede infine l’impegno del Governo a presentare alle Camere una relazione annuale sullo stato di attuazione delle normative e delle iniziative poste in atto. L’obiettivo è quello di stare sempre con gli occhi aperti.