Lightening, ecco perchè nei mercati è meglio essere leggeri

Le 10 parole d’ordine che dovrebbero seguire le aziende. Le pronuncia Laura Cantoni di Astarea

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Dieci parole d’ordine per accendere una luce sul mercato e guidare le aziende verso il futuro. Le propone Laura Cantoni, ricercatrice di Astarea, nel nome del Lightening, letteralmente “allegerimento”, per creare valore. Questo, nell’ambito di un workshop organizzato per approfondire gli aspetti strategici ed operativi dell’ultima edizione di ‘Andare a Tempo’:  uno studio sul cambiamento realizzato periodicamente per supportare le imprese nello sviluppo di nuovi prodotti, nei territori di comunicazione e nei posizionamenti di marca.

LAURA CANTONI
Laura Cantoni

Su questa base, Astarea ha sviluppato un metodo ad hoc che integra l’analisi semio-antropologica con lo strategic planning per una innovazione basata sulla contemporaneità che guarda al futuro.

E quindi, le parole chiave, dicevamo. La prima è ‘facilitazione’ per rendere più libero l’accesso a strutture, ambienti e prodotti. E poi: ‘semplificazione’, per valorizzare i benefit sostanziali ed il valore aggiunto oltre che semplificare le promesse. ‘Smaterializzazione’, per alleggerire la quantità di materiale incorporata negli oggetti, facilitarne le gestione ed aumentarne la performance. ‘Miniaturizzazione’, per rimpicciolire e ridurre i volumi in funzione non solo salvaspazio, ma per moltiplicare le occasioni di uso. ‘Portabilità’, per supportare la crescente mobilità in funzione di un consumo out door e da in door a out door. ‘Multifunzionalità’, per accorpare più funzioni in un oggetto e più servizi in una struttura per ottimizzare ambienti e tempi. ‘Modularità’, per trovare soluzioni che rendano versatile l’impiego dei beni e ne permettano la massima personalizzazione. ‘Destressing’, per alleggerire la fatica mentale e psicologica, trasformare le situazioni punitive in opportunità di gratificazione. ‘Destrutturazione formale’, per ridurre le ridondanze non funzionali, premiare la compattezza e l’ergonomia nell’uso. Infine, ‘Sobrietà stilistica’, per abolire eccessi e ripetizioni, privilegiare estetiche pulite e una comunicazione incisiva.

Quanto il Lightening assuma sempre più importanza nei vari mercati, lo testimoniano questi esempi: “Il commercio, soprattutto la grande distribuzione, sembra impegnarsi molto in direzione dell’alleggerimento, sia con la organizzazione di percorsi di acquisto più liberi e destrutturati, sia nella integrazione dei servizi alla vendita dei prodotti in funzione salva tempo, sia attraverso la modularizzazione e diminuzione dei materiali nella logistica – spiega Laura Cantoni – Nel food, poi, l’alleggerimento delle buste della spesa si coniuga alla crescente richiesta di prodotti già pronti anche come supporto alla nuova creatività in cucina, che si vuole espressiva ma non faticosa, allo sviluppo della quarta gamma e più in generale a formati adatti all’on-the go, alla riscossa dei cibi “senza”  facilitanti l’accesso a cibi un tempo proibiti. Nel beauty e nella cura del self, appare sempre più forte la valorizzazione della qualità non-frills testimoniata ad esempio dalla crescita dei cosmetici venduti in farmacia, così come l’orientamento a promesse all in one ed anche alla riscoperta di un fitness da corpo libero. Nell’elettronica di consumo, ma anche negli elettrodomestici, il Lightening poi è già il must: senza fili diventa uno state of mind, l’innovazione si gioca sulla funzionalità salva-spazio, su  soluzioni semplici per facilitare l’accesso a potenzialità di uso complesse, sull’integrazione di funzioni nel medesimo oggetto. Nel fashion, la destrutturazione nella costruzione del capo vuole incontrare non solo stili minimalisti, ma esigenze di ergonomia che trovano anche nel “total light” soluzioni semplificanti, facilitanti e destressing”. Mica poco.