Il valore di un “like”

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WEB_WEBdi Nicol Garutti 

Facebook. Facebook come mezzo di comunicazione. Facebook come mezzo di condivisione.

Possiamo parlare anche di marketing virale?

Dopo i risultati emersi dallo studio  della società di social intelligence Syncapse sembrerebbe proprio di sì.

Tramite questo social network possiamo far conoscere agli altri utenti le nostre preferenze. Possiamo mettere un “like”  e condividere ciò che, navigando, cattura la nostra attenzione.

Non solo. Possiamo consigliare le pagine in questione ai nostri amici.

L’aspetto positivo di avere molti “like” e molte condivisioni, soprattutto per un brand, è proprio questo: si apre la possibilità di raggiungere nuovi clienti.

Molte aziende, ad oggi, non sfruttano minimamente la pubblicità passiva che gli utenti spontaneamente creano attraverso questi continui passaparola.

Per promuovere un marchio converrebbe, ad esempio, investire in pagine ad hoc per ottenere un elevato numero di “mi piace”. Converrebbe soprattutto adesso, dopo aver scoperto che un like vale 174,18 dollari, l’equivalente di 133,68 euro.

Anche i “Mi piace” su Facebook, quindi, hanno un valore, e non poco.

I ricercatori della società Syncapse hanno condotto uno studio prendendo in esame più di 2000 utenti che avevano cliccato “mi piace” su pagine di brand presenti sul social.

Secondo lo studio, chi ha espresso il proprio “like” ha speso di più in prodotti riconducibili al brand a cui hanno dato la propria preferenza. Gli stessi utenti, sarebbero inoltre il 18% più soddisfatti di quel marchio rispetto a chi non ha messo “mi piace” e avrebbero l’11% di possibilità in più di continuare a comprare i prodotti dell’azienda. Queste percentuali si trasformano automaticamente in incassi per le aziende.

I ricercatori hanno rilevato che i fan di un brand spendono in media più dei normali clienti e fino a +43% nell’indotto.

Il gradimento su Facebook va però oltre la semplice stima economica.

«Un fan non solo tende a essere fedele al brand a cui dà l’amicizia, ma gli dà anche la priorità negli acquisti, è portato a spendere di più rispetto ad altri prodotti e a consigliarlo ad amici e conoscenti».

Gli utili delle aziende, quindi, risentirebbero positivamente del comportamento degli utenti del social network. Utenti che non solo comprano il prodotto, ma lo raccomandano, lo consigliano  e innescano un movimento incontrollato di passaparola che non possiamo né manipolare né fermare.