Borsa e Finanza

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Industria: Codacons, dati su fatturato e ordinativi legati al crollo del mercato interno
Secondo i dati resi noti dall’Istat, a febbraio il fatturato dell’industria su base annua crolla del 4,7%, mentre gli ordinativi precipitano del 7,9%. Per il Codacons questi dati dimostrano che i guai delle industrie italiane dipendono dal crollo del mercato interno, ossia dal fatto che le famiglie italiane non hanno più soldi e sono costrette a ridurre persino gli acquisti di beni necessari, rinviando a tempi migliori tutti gli acquisti superflui, dall’abbigliamento alle calzature, dai mobili alle auto. “Fino a che il Governo non farà un decreto Salva famiglie, rilanciando i consumi, sia il fatturato che gli ordinativi non potranno che crollare. Per chi produrre, infatti, se nessuno acquista?” Si chiede il Codacons. “Ecco perché la priorità del prossimo Governo, non essendoci i soldi per fare tutto, dagli investimenti pubblici al taglio dell’Irap, dovrebbe essere quella di concentrarsi sulle famiglie italiane, ridando loro capacità di spesa. Altrimenti l’Italia uscirà dalla crisi solo dopo che sarà finita nel resto del mondo, andando al traino degli altri paesi, grazie alla ripresa delle esportazioni, perdendo così ulteriori posizioni nella classifica dei paesi più industrializzati”.

Rcs: raggiunto accordo su tagli al Corriere della Sera, in pre-pensionamento 70 giornalisti
Rcs Mediagroup ha raggiunto un accordo con il comitato di redazione del Corriere della Sera in merito ai tagli del personale. L’intesa prevede 70 pre-pensionamenti nei prossimi quattro anni che consentiranno di risparmiare oltre la metà dei 20 milioni di euro previsti dall’accordo. Più nel dettaglio, 37 giornalisti saranno pre-pensionati entro il 2015 e 33 nei due anni successivi. L’azienda aveva previsto 110 esuberi su 335 giornalisti con tagli per 32 milioni di euro, mentre il comitato di redazione proponeva 45-50 prepensionamenti con risparmi per 12,5 milioni.

Germania: Parlamento approva il pacchetto di salvataggio per Cipro
Il Parlamento tedesco ha approvato il salvataggio di Cipro da 10 miliardi di euro e un piccolo aumento della quota della Germania (al 29,13% da 29,07%) nel fondo EFSF. Dei 10 miliardi di euro di aiuti 9 miliardi arriveranno dall’Unione Europea, mentre 1 miliardo spetterà al Fondo monetario internazionale.

tabellaquotazioni 19-04-2013